Contenuto Principale












 






______________


 

Settore macellazione carni, le preoccupazioni di Alleva (Aer) e Taruffi (Sel) in un'interrogazione alla Regione
Provincia - Vignola
Venerdì 05 Agosto 2016 19:30

altPiergiovanni Alleva (AltraEr) e Igor Taruffi (Sel) sono “preoccupati dai recenti sviluppi che interessano in particolare l'azienda Castelfrigo di Castelnuovo Rangone (Modena), ma che riguardano l'intero distretto modenese della lavorazione delle carni, dove vengono colpiti i lavoratori, occupati spesso in discutibili appalti di dubbia legittimità, che non accettano le arretrate condizioni di lavoro, in spregio non solo agli accordi sottoscritti nei tavoli istituzionali ma anche ai basilari principi etici”.

E’ questa la premessa di un’interrogazione rivolta dai due consiglieri alla Giunta regionale, dove denunciano che “attraverso un perverso meccanismo di appalti a cooperative, spesso false e create artatamente, vengono aggirati tutele e diritti dei lavoratori con scorrette applicazioni contrattuali ed è praticata evasione fiscale e contributiva”.

“Nel settore della macellazione per gli appalti, nel modenese come in tutto il territorio regionale, e quindi anche in Castelfrigo,- scrivono i consiglieri- la Piai Cgil dell'Emilia Romagna ha riscontrato un considerevole e anomalo abbattimento del costo del lavoro che va da 26 euro, media del settore della lavorazione carni per le imprese committenti modenesi, a fino 13,5 euro per i dipendenti delle imprese appaltatrici”. I firmatari rilevano inoltre che questa “cifra è inferiore anche agli oltre 20 euro orari, che è il costo previsto dal ministero del Lavoro per le attività di facchinaggio: inquadramento a cui ricorrono, spesso impropriamente, le ditte appaltatrici per i propri dipendenti e aggiungono che i lavoratori delle imprese appaltatrici sono sottoposti a orari e ritmi di lavoro massacranti, fino a 14 ore giornaliere e, in alcuni casi, in condizioni igieniche precarie."

Alleva e Taruffi ricordano anche che, in seguito alle vertenze intraprese dai lavoratori, è stato stilato un accordo in sede istituzionale in Prefettura a Modena che impegnava l'azienda a dirimere la situazione, ma non solo l’accordo non è stato rispettato, ma addirittura starebbero avvenendo “pericolosi episodi di ritorsione nei confronti dei lavoratori sindacalizzati”.

I consiglieri sollecitano quindi la Giunta ad assumere iniziative perché sia ristabilito il rispetto sia dei contratti nazionali del comparto, che dell’accordo siglato dalle parti in Prefettura, oltre al reintegro dei due lavoratori allontanati.

Alleva e Taruffi invitano infine l’esecutivo regionale a costituire un Tavolo regionale di confronto che coinvolga tutte le associazioni d'impresa, le organizzazioni sindacali e i territori provinciali in cui è presente il settore della macellazione, lavorazione e trasformazione delle carni, per ricercare le necessarie soluzioni politiche per salvaguardare i nostri distretti produttivi.