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01/09/2009 - Deposito gas Rivara: ecco il nuovo progetto. Meno impatto e più tecnologia |
Un impianto tecnologicamente piu' avanzato, sicuro e meno impattante, rispetto degli standard europei e una campagna di informazione per la popolazione residente. Queste le novita' apportate al progetto del sito di stoccaggio di gas a Rivara, in provincia di Modena, presentate da Francesco Tagliaferri, project manager dell'impianto, nella sede di Confindustria Modena. "Abbiamo ridotto il numero dei compressori da quattro a due, eliminato completamente la chimica dal processo di disidratazione del metano e abbiamo aumentato il recupero energetico nelle fase di estrazione d'inverno e recuperiamo calore durante lo stoccaggio d'estate, andiamo in cogenerazione per 7,5 megawatt", spiega Tagliaferri. "Inoltre abbiamo ridotto la superficie occupata, di poco inferiore agli 11 ettari, e anche la candela fredda, che e' una misura di sicurezza, ha un'altezza di 60 metri contro i 100 metri di prima", aggiunge Tagliaferri.
Dunque dopo il "parere interlocutorio negativo" del ministero arrivato nel 2007 sul progetto originario, i tecnici della Erg Rivara Storage hanno lavorato due anni per produrre una documentazione integrativa di 3.000 pagine, costata due milioni di euro, per dare "piu' strumenti scientifici ai tecnici che valuteranno il progetto (i tempi della Via saranno compresi da otto mesi a un anno) e per dare la possibilita' agli enti locali di avere un accesso piu' semplice al documento", spiega ancora Tagliaferri.
Gli studi sono stati fatti da enti terzi, l'Universita' di Bologna ha studiato la geologia superficiale, l'Universita' di Roma e il Cnr hanno studiato tutto l'aspetto sismico sotto Rivara e l'Universita' di Modena la geochimica; Ingv non ha compiuto nessuno studio, ma ha raccolto dati e fatto campionamenti". I "dati raccolti ci hanno permesso di approfondire con grande dettaglio lo studio del sottosuolo di Rivara, per questo investiremo circa 20 milioni di euro nella fase di accertamento per confermare la sicurezza e fattibilita' prima di realizzare l'impianto", aggiunge Grayson Nash, presidente di Erg Rivara Storage. La struttura di stoccaggio inoltre "rispetta ampiamente gli standard europei di sicurezza per questo tipo di impianti". Tagliaferri si sente dunque di rassicurare piu' di prima la popolazione della zona rispetto rischi legati alla sismicita' della zona, gia' soggetta a piccole scosse. "Il serbatoio non fara' aumentare la frequenza ne' l'intensita' dei terremoti, che comunque ci sono e continueranno ad esserci, l'influenza a livello di sismicita' sul territorio dovuto alle operazioni di stoccaggio del gas sara' dello 0,01%, del tutto trascurabile".
La societa' ha deciso inoltre di aderire su base volontaria di adempiere alle disposizioni della Legge Seveso in materia di sicurezza.
L'impianto dunque "non avra' un impatto sull'area circostante, nemmeno visivamente: in caso di incidente rilevante gli effetti ricadranno solo nell'area dell'impianto", assicura Tagliaferri. I responsabili del progetto spiegheranno tutto questo alle istituzioni locali e alla popolazione del territorio, che da piu' parti era insorta contro il progetto originario. "Abbiamo fatto l'errore di spiegarlo male, proveremo a spiegare alla popolazione della zona il nuovo progetto con questi dati, cercheremo di spiegare alla gente la bellezza e l'utilita' di questo stoccaggio, la sua sicurezza perche' davvero ci sono gli elementi per poterlo fare, ci stiamo mettendo la faccia", incalza Tagliaferri.
"Faremo incontri a livello istituzionale, incontri pubblici, e stamperemo degli opuscoli per informare la gente: la paura e' legittima ed e' giusto dare risposte", aggiunge Tagliaferri, che per seguire il progetto da vicino si trasferira' a Rivara.
Tagliaferri parla anche dei benefici che l'impianto portera' alla popolazione locale. "I benefici ci saranno, per legge, e saranno tanti, le compensazioni di solito sono previste direttamente dal ministero nella Via", spiega ancora Tagliaferri. "Il Comune riceve una royalty dell'1% sul fatturato annuo dell'impianto, e faremo un tavolo con gli enti interessati per arrivare a un protocollo d'intesa, condizione non negoziabile, dovra' essere fatto in modo trasparente", aggiunge infine Tagliaferri.
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