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13/01/2009 - Ricerca: Modena apre le porte alla supermemoria dei PC |
Un'equipe di ricercatori del centro S3 di Infm-Cnr e dell'Universita' di Modena ha messo a punto un nuovo microscopio a scansione in grado di 'vedere' debolissimi campi magnetici sulle superfici dei materiali. Questa tecnica innovativa permettera' di studiare meglio i magneti molecolari, strutture che hanno potenziali applicazioni nella realizzazione di memorie ad alta densita' e dispositivi per la computazione quantistica. Lo studio e' stato pubblicato online sulla rivista internazionale Small. I 'nano-magneti molecolari', sono piccole molecole della dimensione di qualche miliardesimo di metro e potrebbero sostituire i bit nei computer del futuro. Il nuovo microscopio a scansione in grado di 'vedere' campi magnetici anche molto deboli sulle superfici dei materiali e' uno strumento costituito da un microscopio a scansione potenziato con l'aggiunta di un nuovo sensibilissimo sensore magnetico.
Ma come funziona? Il microscopio a scansione sfiora con una punta (composta di soli pochi atomi) la superficie del campione da analizzare, registrandone con un dettaglio di alcuni miliardesimi di metro le rugosita' come farebbe la puntina di un vecchio giradischi. Accanto a questa punta pero', e' stato posto il sensore in grado di registrare i campi magnetici con risoluzione di alcuni milionesimi di metro. Grazie a questi due strumenti affiancati, i ricercatori hanno potuto per la prima volta registrare i campi magnetici e contemporaneamente il profilo topografico di uno strato di nano-magneti, visualizzando in un'immagine questa misura.
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