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09/03/2007 - Scuola, insostenibili i tagli del governo: scatta lo stato di agitazione |
Proclamato anche a Modena lo stato di agitazione dei sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola per i tagli agli organici degli insegnanti che si profilano per l'anno scolastico 2007-2008. In attesa dello sciopero su scala regionale previsto entro la fine di marzo (se non cambiera' la posizione del ministero della Pubblica Istruzione), i sindacati modenesi hanno convocato per martedi' prossimo un presidio di davanti al municipio, in contemporanea con lo svolgimento della Giunta, domandando un colloquio con il sindaco, con il coinvolgimento di presidente della Provincia e Prefetto, affinche' si prendano cura di fare pressioni sul ministero.
Questo governo non sta dando quel segnale di inversione di tendenza che ci aspettavamo e che era nel programma dell'Unione di centrosinistra. Ci siamo sentiti colpiti da questa nuova ondata di tagli: una razionalizzazione delle risorse ci puo' e ci deve essere, ma deve sempre essere rapportata alle realta' territoriali. Modena, con il continuo aumento di iscrizioni che registra, dovrebbe venire esclusa.
Purtroppo la politica non riesce a voler bene alla scuola".
Attenendosi al parametro medio nazionale di 21 alunni per classe, l'Ufficio Scolastico Regionale (Usr) ha deciso di confermare l'organico 2006-2007 anche per il prossimo anno, sostenendo che nelle scuole elementari dell'Emilia-Romagna il parametro medio e' di 19,80 di alunni per classe. Ma, dati alla mano, le tre sigle sindacali, contestano innanzitutto tale parametro regionale: "Il dato che ci fornisce l'Ufficio Scolastico Provinciale in base alle iscrizioni corrisponde ad una media di 21,37 alunni per classe, quindi in linea (anzi al di sopra) con il parametro nazionale. Ma cosa ancora piu' sconcertante e' che l'organico di diritto del 2006-2007, pari a 2.418 insegnanti, viene confermato per il 2007-2008 a fronte di 1.042 studenti in piu'. Si passa infatti dai 28.086 iscritti 2006-2007 ai 29.128 del 2007-2008, a cui e' sempre possibile che all'ultimo momento si aggiungano ulteriori studenti".
Le conseguenze piu' dannose -spiegano i sindacalisti- si avranno sul tempo pieno che a Modena e' scelto ogni anno da circa l'80% delle famiglie.
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