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12/01/2007 - Gas Rivara: una lettera, tanti dubbi |
Tutto sembra partito dalla pubblicazione di un intervista pubblicata venersì 12 gennaio da 'Il resto del Carlino' edizione di Modena ad uno dei responsabili della Indipendent. Stando alle parole del responsabile gli enti locali sapevano da tempo del progetto di deposito di gas a Rivara. Nulla di nuovo sotto il sole. Se è in corso una procedura nazionale per la Valutazione di Impatto ambientale, che per forza di cose deve coinvolgere gli enti locali interessati dal progetto, è ovvio ed auspicabile che questi dovessero sapere. Il problema è legato al quando queste informazioni sono arrivate, con quali modalità e a chi, oggi, a livello locale, ha reali poteri per bloccare il progetto. Dubbi che assumono un significato particolare alla luce della lettera, che pubblichiamo di seguito inviata dalla Presidente dell’Unione Tanja Lugli all’Independent Gas Management srl. Oltre ad affermare un fatto (che se confermato risulterebbe alquanto inquietante) che gli amministratori locali sarebbero stati tenuti allo scuro di tutto, così come i cittadini, il Presidente dei Comuni dell'area nord chiede ai responsabili della Indipendent di fare i nomi degli amministratori contattati in passato e di dire con quali modalità si sono svolti gli incontri. Se il Presidente dell'Unione dei Comuni è così sicura nell'escludere che dei contatti significativi con l'azienda non ce ne siano stati, che bisogno c'è di chiedere pubblicamente tale conferma proprio ai responsabili della Indipendent? Che bisogno c'è di fare e rendere pubblico una domanda così politicamente delicata? Lasciamo sospeso l'interrogativo, pubblicando per ora la versione integrale della lettera, al giudizio dei lettori:
“In queste settimane sono circolate informazioni imprecise e distorte circa i rapporti intercorsi tra la Vostra Azienda e gli Amministratori dell’Area Nord.
Tali notizie, riprese con vasta eco dalla stampa locale, hanno contribuito a diffondere tra i cittadini una errata ricostruzione dei fatti, che ha alimentato speculazioni su quello che è stato il reale operato dei Sindaci nella vicenda.
Nessun Sindaco ha mai autorizzato, approvato o sollecitato il progetto dello stoccaggio di gas a Rivara di San Felice, ma si è al massimo limitato, come dovere di ogni Amministratore, a chiedere ulteriori chiarimenti al riguardo.
Di certo non corrisponde al vero che gli Enti locali siano stati informati in tempo e in corrispondenza con l’avvio delle procedure. Anche i Comuni, come i cittadini, sono stati tenuti all’oscuro fino all’ultimo momento. La prima documentazione attendibile del progetto è infatti pervenuta a seguito delle nostre sollecitazioni nella seconda metà di settembre.
Sono pertanto a chiederVi di rispondere formalmente e con la massima chiarezza e trasparenza alla presente, comunicando quali siano stati gli Enti, gli Amministratori o i Funzionari da Voi contattati, dove tali incontri si sarebbero svolti, chi e quando avrebbe acconsentito alla vostra proposta, anche al fine della tutela dell’immagine e della correttezza dei Sindaci dell’Area Nord”.
Enzo Rinaldi, Assessore alla Comunicazione dell’Unione e Sindaco di Medolla, difende i colleghi Sindaci sottoposti ad attacchi ritenuti ingiustificati:
“E’ ora di finirla di mettere in cattiva luce i Sindaci dell’Area Nord, e in particolare quelli di Camposanto e San Felice. Non si può certo spacciare un incontro o una parziale illustrazione verbale per l’approvazione o la condivisione di un progetto. Un Amministratore serio a cui sono state presentate delle semplici ipotesi, le prende in considerazione solo nel momento in cui diventano atti formali, fermo restando la necessità di informarsi e capire, altro dovere di ogni Amministratore. So per certo, tra l’altro, che i Sindaci chiamati in causa, avevano espresso da subito dubbi e perplessità sul progetto della Independent, pur non avendo tutti gli elementi per valutarlo. Trovo quindi inaccettabile che serietà istituzionale e richiesta di chiarimenti, siano confusi con il sostegno o una qualche forma di riconoscimento alla realizzazione dell’opera”.
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