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05/12/2006 - Immigrazione: Errani rilancia voto agli immigrati |
"Occorre andare ad una radicale modifica della legge Bossi-Fini, superandone prima di tutto l'impianto culturale". Poi devono essere "ridefinite le modalita' di espulsione" dei clandestini e per i regolari "va assolutamente introdotto il voto amministrativo". Cosi' il presidente della Regione, Vasco Errani, a Modena per la Conferenza regionale sull'immigrazione promossa dalla Cgil, traccia le linee per l'aggiornamento degli interventi verso gli stranieri.
Prima di tutto il presidente chiede di dare sostegno e forza alle realta' locali che sono i veri motori del processo di integrazione: "Dobbiamo evitare che si realizzino politiche neocentralistiche", perche' "le politiche di accoglienza non possono essere fatte sui bandi a livello nazionale, ma devono partire dal territorio, dai comuni in su" altrimenti "non si fa una vera politica, ma solo spot". Lo dimostra il fatto che nella Finanziaria del Governo Prodi il Fondo sociale per l'inclusione sociale per il biennio 2007-2009 e' di 50 milioni, mentre le politiche dell'Emilia-Romagna a favore della popolazione immigrata, dalla casa all'istruzione, dalla sanita' ai servizi sociali, sono finanziate per 20 milioni.
In Regione, come ricorda il presidente "avvieremo una politica per le persone non autosufficienti che comprende l'emersione del lavoro nero da parte delle badanti".
Per questo motivo "stiamo lavorando per una deroga della Bossi-Fini" ma "dobbiamo fare passi in avanti anche sulla mediazione culturale. In questo un ruolo fondamentale lo deve svolgere la scuola. Anche nella nostra regione vivono troppe donne che non hanno alcun tipo di relazione e questo e' un problema grave, che va risolto promuovendo progetti comunitari".
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