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Elezioni, perchè nessuno vuol fare il sindaco? In due comuni nel modenese ci sarà una sola lista
Lunedì 09 Maggio 2016 17:15

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Tutti si lamentano che non ci sono posti di lavoro. Eppure sembra che ci sia un’attività che nessuno vuole fare più: è quella del sindaco. E’ di certo un 'mestiere' ingrato, faticoso e poco retribuito viste le responsabilità e i rischi. Non c’è tregua per i primi cittadini. Si lavora sette giorni su sette senza mai una pausa. Cinque anni senza tregua ne valgono dieci di ‘normale’ lavoro. Ma vogliamo davvero credere che è solo per questi motivi che sono sempre meno le persone che danno la propria disponibilità ad amministrare la cosa pubblica?

La verità è che oggi ‘fare politica’ è una specie di macchia che nessuno vuole avere. Come ci si può presentare ad un colloquio di lavoro con una patacca sulla cravatta? Ecco la politica oggi è proprio quella patacca. Una macchia che non ci deve essere sul vestito. Stiamo vivendo gli effetti di una ciclopica e poliforme campagna di demonizzazione verso chi si è dedicato all’attività politica. Questo vento distruttore, formato da risentimento e odio per le classi dirigenti, ha la paradossale conseguenza proprio di allontanare i giovani e di lasciare il campo a chi invece dovrebbero dare spazio alle forze fresche.

Così ci si lamenta se non ci sono giovani in lista. Eppure quando ‘il giovane’ avrà terminato il proprio mandato di pubblico amministratore, la sua attività non sarà certo vista come un punto a favore nel curriculum. E quindi chi glielo fa fare ad un giovane di dedicarsi alla propria comunità?

Meglio farsi (legittimamente) gli affari propri ed unirsi al comodo coro dei cantori del piagnisteo nazionale contro la classe politica, poco importa se di destra o di sinistra. Magra e soprattutto sterile consolazione. Sono le nostre scelte (con il voto, con la disponibilità a candidarsi ecc.) che decidono chi ci governerà. Che questa tendenza stia assumendo dimensioni preoccupanti si evince da quello che succede anche in una realtà come quella della provincia di Modena, dove l’alta partecipazione è sempre stata un vanto.

Il 5 giugno si voterà in sei comuni (Finale Emilia, Montefiorino, Palagano, Pavullo nel Frignano, Sestola e Zocca). A Palagano e Montefiorino ci sarà una sola lista. Qualcuno si potrà consolare con il fatto che a Palagano il centrodestra non è stato in grado di fare la lista e a Montefiorno non c’è riuscito il centrosinistra. Stolta valutazione che certifica l’incapacità di comprendere la gravità della situazione. Il clima di delegittimazione nei confronti della politica e dei suoi attori diminuisce gli spazi di democrazia. Meno liste e meno candidati vogliono dire solo meno scelta. Ecco è un ottimo motivo per lamentarsi.