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25 Aprile, grazie a 'L'ultimo lenzuolo bianco' una nuova e diversa lettura della Liberazione di Modena
Lunedì 25 Aprile 2016 15:00

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E' un libro che fa discutere. Ancora oggi, infatti, non è facile parlare di determinati momenti storici a Modena e nelle zone cosiddette rosse. Parliamo del periodo della Liberazione. A spezzare il monopolio di una certa storiografia, tutta orientata a celebrare in un solo senso l’epopea partigiana, ci è riuscito il volume, edito da Artestampa, ‘L’ultimo lenzuolo bianco’ scritto da Gino Malaguti, ex Provveditore agli studi di Modena e appassionato di storia come egli stesso ama definirsi.

‘L’Ultimo lenzuolo bianco’ è il frutto di una accurata ricerca che dà una nuova lettura agli avvenimenti della Liberazione di Modena. Infatti, Con ‘L’ultimo lenzuolo bianco’ l'autore Gino Malaguti si cimenta nell’analisi degli ultimi mesi di guerra del secondo conflitto mondiale, concentrandosi in particolare sui combattimenti avvenuti sul fronte della Linea Gotica a partire dall’agosto del 1944, e ricostruendo in maniera dettagliata la successiva avanzata in pianura e Liberazione dell’area bolognese e della provincia di Modena.

Malaguti non disconosce l’importanza del movimento partigiano ma si è chiesto come mai di quel periodo siano state acquisite solo fonti e testimonianze provenienti da quel mondo. Così, dopo oltre due anni di faticose e laboriose ricerche, coadiuvato dal figlio Matteo in veste di traduttore, Gino Malaguti ha vagliato minuziosamente i diari dei soldati, le fonti statunitensi e alleate, i diari dei parroci dei comuni interessati.

Oltre a queste fonti sinora poco esplorate che hanno consentinto a Malaguti una ricostruzione attenta e meticolosa delle strategie belliche e delle azioni più significative, dalle operazioni Olive ed Encore all’Offensiva di Primavera, sono presenti numerose testimonianze orali e scritte di civili che completano il quadro e, volutamente intrecciate e confrontate dall’autore con le fonti militari, permettono di cogliere in una visione d’insieme la complessità di un momento storico centrale nella storia del nostro Paese e, nel dettaglio, del territorio emiliano.

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Un lavoro che ha consentito una prospettiva nuova e diversa nella lettura degli avvenimenti che portarono alla Liberazione di Modena, Bologna e della pianura padana.

Dalla lettura del libro emerge il ruolo assolutamente fondamentale ed imprescindibile delle forze armate alleate che utilizzarono oltre 60mila soldati per sfondare la Linea Gotica.

Un ruolo mai messo abbastanza in luce, se non addirittura relegato in un colpevole cono d’ ombra. 

Fu infatti il quarto corpo d’armata statunitense che liberò il 21 aprile nell’ordine i seguenti Comuni del modenese: Castelfranco Emilia, Nonantola, Bomporto, Carpi e infine Modena lasciando sul campo morti e feriti di cui non si parla mai.

Il merito de ‘L’ultimo lenzuolo bianco’ è quello di iniziare la meritevole opera che porterà a colmare una clamorosa lacuna nei fatti della Liberazione per consentire a tutti di avere finalmente una visione a 360° di quegli avvenimenti.



foto in alto: la copertina del libro con l'immagine del Municipio di Modena con la foto datata 22 aprile 1945 con bandiere italiane ed americana

foto a sinistra: 22 aprile 1945 carro armato USA  in viale Ciro Menotti a Modena