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Gender, Severi (FI): “Ennesimo teatrino di un PD spaccato e di una maggioranza inesistente"
Attualità - Copia di In evidenza
Sabato 05 Marzo 2016 20:10

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“La discussione che ha portato all'approvazione per il solo voto del Sindaco di un Odg sulla propaganda gender all'interno delle scuole (da noi decisamente avversato), è stata la prova provata dell'inconsistenza sia numerica che di contenuti della maggioranza e del partito di maggioranza il PD. La spaccatura sui temi legati alla cosiddetta ideologia gender è totale al punto che solo il voto del Sindaco, che ha portato il rapporto a 11 favorevoli e 9 contrari, ha consentito l'approvazione di un Odg presentato da alcuni esponenti PD che ha generato l'indignazione, nonché scontri verbali, di altri esponenti PD. Una spaccatura forte, cinica, decisa, esternata addirittura da atti e attacchi comportamentali di insofferenza verso chi , soprattutto nella maggioranza , si pronunciava con un intervento decisamente contro il rischio della teoria di gender. A mio avviso una spaccatura che rappresenta la punta di un iceberg di una maggioranza insofferente ed una giunta agonizzante".

Commenta così Claudia Severi, Capogruppo Fi, l'esito della discussione in Consiglio comunale a Sassuolo sulla propaganda gender.

"E lo dico perchè basta osservare l’operato di questa amministrazione che ci governa , troppo spesso assente, troppo spesso disinvolta verso le regole consolidate, troppo spesso in affanno con i sistematici ritardi che ne tradiscono l’inefficienza, troppo spesso povera, per non dire priva, di progetti futuri e visioni strategiche di sviluppo, per capire le forzature continue che pretende impunemente di fare.

Per esempio, ho voluto sapere il perchè, in un comune come quello di Sassuolo, in pericolo sotto il profilo della credibilità politica, coinvolto attraverso dipendenti accusati del grave reato di abuso d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta per corruzione elettorale avviata dalla magistratura, proprio la pubblicazione del Piano Triennale per la Prevenzione della corruzione (strumento di trasparenza anche verso la cittadinanza), è avvenuto addirittura con un mese di ritardo rispetto ai tempi dovuti. E in cambio ho ricevuto dalla Giunta una risposta grondante di sufficienza, al limite dell'indifferenza e sfacciataggine, che pretendeva di spacciare il fatto per 'irrilevante'. Col cavolo! Non lo è irrilevante, tant’è che è prevista una sanzione pecuniaria, a carico del responsabile comunale dell'anticorruzione, fino a 10.000 euro.

Ma d’altra parte nel giro di poche settimane, sono state da noi denunciate inadempienze nonchè il mancato rispetto dei tempi e delle procedure sia in commissione che in consiglio. Insomma davanti ad un comportamento che a oltranza tende a mancare di rispetto alla funzione di garanzie e controllo dei Consiglieri, compresi quelli del PD chiamati al votificio, credo vada fatta una seria riflessione da parte di tutti e nell’interesse di tutti".