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Lavoro, Fiom/Cgil Modena: si diano risposte anche ai cassintegrati
Provincia - Modena
Mercoledì 14 Maggio 2014 16:57

 alt"Primi timidi segnali di ripresa dell’economia? La Fiom/Cgil chiede che le nuove assunzioni da parte di aziende modenesi, diano l’opportunità di ricollocare anche i lavoratori oggi in cassa integrazione e senza prospettive. Se è vero che in qualche azienda del modenese si stanno cominciando a fare nuove assunzioni, allora riteniamo che una parte di queste debbano essere indirizzate alla ricollocazione di quei lavoratori oggi in cassa integrazione con scarse possibilità di rientrare in azienda, o perché prossima alla chiusura o perché coinvolta da percorsi concorsuali, come ad esempio Terim, Firem, Fonderia Scacchetti, solo per citarne alcune.

La Fiom/Cgil di Modena stima che siano oltre un migliaio i lavoratori metalmeccanici interessati da questa difficile situazione e chiede quindi ad imprese, associazioni datoriali e istituzioni, un impegno concreto per dare risposte ad un fenomeno sociale che, se non adeguatamente gestito, rischia di far saltare la coesione nella nostra provincia.

La Fiom/Cgil valuta positivamente esperienze già effettuate sul territorio come quella di B&N-Gruppo Glem Gas che, attraverso l’accordo sindacale, ha permesso di ricollocare 40 lavoratori cassintegrati della Terim. Accordi di questi tipo sono utili strumenti ad incrociare nuove domande di assunzione con la necessità di dare riposta a quei lavoratori che hanno pagato un forte prezzo alla crisi. Se non si avrà questa attenzione, lavoratori già espulsi o che saranno espulsi nei prossimi mesi, difficilmente riusciranno a rientrare velocemente nel mondo del lavoro. La Fiom/Cgil di Modena ritiene perciò che sia imprescindibile un impegno sociale da parte di tutti i soggetti interessati, che sappia coniugare sviluppo e solidarietà sociale" .

E' intervenuto così Cesare Pizzolla, segretario della Fiom/Cgil di Modena.