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Allarme antiabbandono bambini in auto, ok alla proposta di Foti (Fdi) in Regione
Attualità - Copia di In evidenza
Mercoledì 28 Settembre 2016 12:15

alt“Introdurre l’obbligo dell’installazione di un allarme antiabbandono sulle autovetture, un dispositivo acustico grazie al quale possa venire rilevata la presenza di uno o più bambini dimenticati involontariamente nell'abitacolo”. L’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna ha accolto, con voto unanime, la richiesta, formulata attraverso una proposta di legge alle Camere, presentata dal Consigliere regionale Tommaso Foti (nella foto) del gruppo Fdi-An.

La proposta, composta di due articoli, indica i termini entro i quali il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, con propri decreti, dovrà stabilire le caratteristiche tecniche del dispositivo acustico di allarme. Il dispositivo dovrà poi essere applicato a decorrere dal gennaio 2017, mentre dal gennaio 2018 non potranno più essere immessi in circolazione autoveicoli privi del dispositivo.

Con un accorgimento di ordine tecnico, ha evidenziato Tommaso Foti, “potrebbe essere ovviato un problema che purtroppo si ripete con una certa frequenza, alcuni casi si sono verificati anche negli ultimi mesi. È necessaria una campagna di sensibilizzazione per attivare questi dispositivi acustici negli autoveicoli”.

Par Francesca Marchetti (Pd) “non si può più rimandare l’attenzione su un tema tanto importante”. Di fronte a questi eventi, ha aggiunto, “non possiamo restare indifferenti e neppure in attesa. Politica e istituzioni devono interrogarsi, la tecnologia offre già delle possibilità”. Negli ultimi quattro anni, ha poi evidenziato, “sono stati dodici i casi che hanno portato alla morte di bambini”. Occorre, ha concluso, “un’azione congiunta da parte delle Regioni”.

Il Pd ha affiancato al progetto di legge Foti un ordine del giorno, prima firmataria la stessa Marchetti, che impegna la Giunta ad “avviare una campagna informativa sull’esistenza di questo tipo di dispositivi, coinvolgendo i soggetti che si ritengano utili a una comunicazione capillare ed eventualmente verificando la possibilità di azioni congiunte in sede di Conferenza Stato-Regioni” e a “richiedere al Governo e al Parlamento di legiferare in materia in tempi rapidi, rendendo obbligatoria l’istallazione di dispositivi antiabbandono e dettando i criteri per la loro omologazione nel rispetto della normativa comunitaria”.