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Car sharing, Per me Modena: "Tutti ne parlano, ma il progetto già avviato e finanziato dov'è finito?”
Attualità - Copia di In evidenza
Lunedì 26 Settembre 2016 13:20

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“Sarebbe stato con ogni probabilità un bel passo concreto in avanti. Nella direzione di quella Smart City di cui non si perde occasione per riempirsi la bocca. Ma ripeto, sarebbe. Perché del progetto di Car Sharing si sono perse le tracce. Quindi, e la domanda la rivolgo al Sindaco e alla giunta che fine ha fatto il progetto e il suo relativo finanziamento? Quali le cause del ritardo se si tratta di questo? O è stato abbandonato, in silenzio, definitivamente? E perché non si provvede ad informare i cittadini che magari credevano nella possibilità di spostarsi in modo alternativo?” La questione viene posta da Marco Chincarini del Gruppo Consigliare Per me Modena, in un’interrogazione depositata oggi e sottoscritta anche dai consiglieri Domenico Campana, Marco Cugusi e Francesco Rocco.

Chincarini ritorna ad un paio d’anni fa – il 9 ottobre 2014 - quando era stato presentato il bando per l’attivazione e la gestione del servizio di car sharing elettrico sperimentale fruibile dal Comune di Modena e dai privati cittadini, bando che assegnava “…un contributo pari a € 50.000 per supportare la sperimentazione di nuove soluzioni da testare sul territorio volte alla promozione di modelli socio-tecnici-economici innovativi al fine di promuovere sistemi di mobilità sostenibile e alternativa rispetto all’auto privata. E che – aggiunge - per supportare il gestore del servizio di car sharing elettrico, ci si impegnava a: realizzare 6 Stazioni di Ricarica con la predisposizione per l’installazione delle relative colonnine e stalli di sosta riservati a Comune e privati cittadini. Al 7 Novembre 2014 però non pervenendo alcuna manifestazione d’interesse per l’attivazione e la gestione del servizio, AESS ha richiesto un’offerta tecnica ed economica alla ditta C.S. Group srl per l’affidamento diretto del servizio medesimo con firma del contratto il successivo 22 dicembre 2014. Il contratto, utile ricordarlo, dalla sua sottoscrizione aveva una durata di quattro anni.”

“Visto dunque che anche nella presentazione del Piano urbano per la mobilità sostenibile (PUMS) e la recente presentazione in Consiglio da parte del sindaco sul progetto smart city, tra le varie opzioni volte al miglioramento del traffico e della sicurezza stradale, e per ottimizzare gli spostamenti, si fa riferimento a chiare lettere, al potenziamento del car sharing, la domanda ci pare più che ovvia: perché non vi è traccia di tale progetto? C’è un ritardo rispetto la tabella di marcia? Perché se è così è opportuno saperlo. Inoltre: quali sono stati, se ci sono stati gli studi che dimostrano il reale beneficio e la reale domanda per un servizio di questo tipo in città? E di quali dati siamo in possesso per considerare efficace una strategia di car sharing? Da ultimo, ma non meno importante, rispetto al finanziamento previsto dal bando, è adeguato? O si tratta di cifra relativamente bassa e disincentivante per le aziende che operano nel settore? Sono trascorsi ormai un paio d’anni e qualche risposta i cittadini la meritano”, conclude Chincarini.