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Degrado all'ex caserma Garibaldi, opposizione e sindaco si lamentano ma nulla cambia
Attualità - Copia di In evidenza
Venerdì 05 Agosto 2016 11:01

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Il degrado che porta la situazione di abbandono dell’ex caserma Garibaldi di viale Martiri a Modena è noto da tempo. Tutti, in questo caso opposizione e sindaco, si lamentano della situazione ma nulla cambia. Sulla questione è tornata alla carica la Lega Nord di Modena - tramite il responsabile sicurezza e immigrazione Mario Enrico Rossi Barattini che fa sapere: "Dopo diverse segnalazioni giunte dai cittadini ci siamo voluti recare di persona per accertare lo stato dei luoghi del complesso e, purtroppo, abbiamo potuto constatare uno stato di incuria totale. La struttura -chiosa Rossi Barattini- è decadente sotto ogni punto di vista, attorno al suo perimetro sono presenti calcinacci crollati, escrementi, bottigliette di plastica, cartacce, confezioni di siringhe oltre a scritte di ogni genere sui muri. La situazione da noi riscontrata palesa infatti un’assidua presenza di tossicodipendenti nell’area, oltre a persone di senza fissa dimora che molto probabilmente usano parti della struttura per rifugiarsi alla notte.

Sul punto - prosegue il giovane esponente della Lega - parlando con dei passanti ci siamo sentiti confermare che “ormai l’area da un certo orario in poi diventa esclusivo appannaggio di tossicodipendenti e disperati, togliendo la possibilità agli onesti di cittadini di fare jogging o portare a passeggiare il cane nel prato posto innanzi”. I calcinacci tutti attorno allo stabile oltretutto rivelano un possibile imminente crollo di parti dell’edificio con evidente rischio per i pedoni e gli “utenti” della fatiscente struttura. L’unico ostacolo alla caduta dei calcinacci in testa a qualcuno è soltanto un laconico cartello con avviso di edificio pericolante: logicamente insufficiente per evitare una tragedia, sarebbe difatti sicuramente più opportuno evitare l’accesso ai marciapiedi attigui l’immobile con adeguate barriere divisorie.

Sappiamo bene come l’immobile non sia di proprietà del Comune di Modena ma della Cassa Depositi e Prestiti, tuttavia ci domandiamo come mai il Sindaco Muzzarelli metta la testa sotto la sabbia facendo finta che sia tutto a posto. Al riguardo dopo le roboanti dichiarazioni di qualche mese fa con cui lui stesso chiedeva spiegazioni alla proprietà non si è più saputo niente, è tutto caduto nel dimenticatoio come se il problema non esistesse. Muzzarelli - tuona il leghista Rossi Barattini- è Sindaco del Comune di Modena, Presidente dell’omonima Provincia, il suo partito -purtroppo- governa anche la Regione e lo Stato, e a fronte di ciò ci vuole sul serio convincere di non essere in grado di fare un minimo di pressione presso chi di competenza per ottenere una bonifica dell’immobile? I casi sono due: o Muzzarelli non vuole oppure politicamente conta meno di zero! Dopo le diverse promesse di ristrutturazione i cittadini sono esausti, i lavori non sono mai partiti, la situazione di incuria dell’immobile perdura ormai da troppi anni e il silenzio di Muzzarelli non fa altro che alimentare rabbia e sconforto. Lo storico immobile dista pochi metri della meravigliosa Abbazia di San Pietro ed è limitrofo al centro storico modenese, ma è davvero possibile non riuscire a trovare una sistemazione alcuna?

La scusa del “non è proprietà del Comune” non regge. Dunque - conclude Rossi Barattini- Muzzarelli si spicci a mettere in sicurezza il perimetro al fine di salvaguardare l’incolumità pubblica da eventuali crolli di calcinacci, lo faccia presidiare più spesso, in particolare alla sera, per evitare la costante presenza di tossicodipendenti e, una volta tanto, cerchi di battere i pugni sul tavolo del suo Partito Democratico per ottenere un intervento coattivo di chi di dovere! Continuare così facendo finta di niente non è più ammissibile".

Interviene anche il Sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli che fa sapere che un incontro è in programma per settembre - proprio per discutere della situazione in cui versa l’ex Caserma e per chiedere la riqualificazione dell’immobile.: “Interventi urgenti per la messa in sicurezza dell’ex Caserma Garibaldi” sono stati sollecitati a più riprese, e anche per iscritto, dall’Amministrazione comunale modenese alla Cassa Depositi e Prestiti, proprietaria dell’immobile, “perché siamo anche noi fermamente convinti che parti così importanti della città, dal punto di vista dell’ampiezza dell’immobile, della sua collocazione in centro e dell’importanza storica architettonica dell’edificio, che è contiguo al complesso monumentale di San Pietro, non possono essere lasciate in uno stato simile di degrado e incuria”.

Già prima che la Cdp acquisisse l’edificio, il Comune aveva avanzato all’Agenzia del Demanio che ne era allora proprietaria, una richiesta di trasferimento nell’ambito del Federalismo demaniale, per poter intervenire con un piano di valorizzazione. Quando, lo scorso anno, la proprietà dell’ex Caserma Garibaldi è passata alla Cdp Investimenti Sgr, società d’investimenti costituita Cassa Depositi e Prestiti, il sindaco si è immediatamente attivato presso la società stessa reclamando anche interventi urgenti sull’edificio ai fini della tutela dell’incolumità pubblica, oltre che per evitare che infiltrazioni dalla copertura già considerevolmente danneggiata potessero provocare crolli e danni alle strutture monumentali. “Non possiamo più aspettare – afferma Muzzarelli – la Cassa Depositi e Prestiti deve prendersi le proprie responsabilità e dare una risposta alla città di Modena e ai modenesi”.


nella foto: l'ex Casema Garibaldi in centro storico a Modena