Contenuto Principale












 






______________


 

I grandi distributori obbligati a ritirare gratuitamente piccoli elettrodomestici anche senza nuovi acquisti
Attualità - Copia di In evidenza
Mercoledì 03 Agosto 2016 11:10

altIn base al Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 31 maggio 2016, n. 121, “Regolamento recante modalità semplificate per lo svolgimento delle attività di ritiro gratuito da parte dei distributori di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) di piccolissime dimensioni, nonché requisiti tecnici per lo svolgimento del deposito preliminare alla raccolta presso i distributori e per il trasporto, ai sensi dell'articolo 11, commi 3 e 4, del decreto legislativo 14 marzo 2014, n. 49” , dal 22 luglio 2016 i grandi distributori di apparecchiature elettriche ed elettroniche saranno obbligati a ritirare il telefoni cellulari, tablet, smartphone, phon, rasoi e altri piccoli elettrodomestici di dimensioni inferiori ai 25 cm, anche senza alcun nuovo acquisto, mentre per i distributori più piccoli, sotto i 400 m2, il ritiro è facoltativo.

La raccolta dei RAEE di piccole dimensioni con la modalità “uno contro zero” è ammessa, ma non obbligatoria, anche per i venditori online o per quelli che commerciano tramite televendite, avvalendosi di un punto di ritiro dei RAEE già allestito da un altro distributore.

Per i distributori, gli oneri derivanti dalla gestione dei rifiuti conferiti presso i loro locali sono stati semplificati e in parte allineati con quanto già previsto dalle modalità di raccolta “1 contro 1” in vigore dal 2010. Sono disciplinate le caratteristiche del punto di raccolta messo a disposizione dei cittadini, che dovrà essere liberamente e facilmente fruibile, essere adeguatamente segnalato e riportare visibilmente l’indicazione delle tipologie di RAEE conferibili. Nel Decreto sono anche indicate le modalità con le quali allestire, nelle pertinenze del locale vendita, un deposito preliminare in cui conferire i RAEE prima del loro ritiro da parte degli operatori, per il successivo invio a recupero.

La sensibilizzazione. “Lo scopo è di incrementare la raccolta di questi rifiuti in vista degli obiettivi europei: entro la fine di quest’anno dovremo arrivare a raccogliere il 45% di quanto immesso – ha dichiarato Giancarlo Dezio, Direttore generale di Ecolight, tra i principali consorzi nazionali no profit per la gestione dei RAEE –. Vogliamo anche aumentare la sensibilità ambientale verso questo tipo di rifiuti: solamente nel 14% dei casi vengono smaltiti correttamente attraverso un adeguato iter di raccolta differenziata. La parte restante viene spesso dimenticata in fondo a qualche cassetto o armadio, oppure nella peggiore delle ipotesi viene messa nel sacco dell’indifferenziata. Eppure questi rifiuti rappresentano anche una vera risorsa di materie prime seconde: il 95% può essere riciclato”.

La rigenerazione. Questi piccoli elettrodomestici potrebbero addirittura essere riparati e rivenduti. La rigenerazione (remanufacturing) è una componente importante di un uso efficiente delle risorse e costituisce una strategia-chiave all’interno dell’economia circolare: mantenendo i componenti e i materiali incorporati in uso più a lungo, si evita un consumo significativo di energia, di acqua e si riducono le emissioni. Non casualmente, nella “gerarchia dei rifiuti” dell'UE, la preparazione per il riuso e riutilizzo viene subito dopo la prevenzione e prima del riciclaggio.