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Manovra antismog, dal primo ottobre le misure della Regione per limitare la circolazione
Attualità - Copia di In evidenza
Mercoledì 14 Settembre 2016 10:41

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Era il luglio del 2014 quando la Regione adottò il PAIR2020, il Piano Aria Integrato Regionale, quella serie di misure per ridurre l’inquinamento e rientrare nei valori limite fissati dall’Unione Europea entro il 2020. Novanta le misure di intervento attivate nei diversi ambiti (mobilità e trasporti, energia, attività produttive, agricoltura, edilizia) per proteggere la salute dei cittadini e la qualità dell’ambiente in cui viviamo: misure che intervengono, oggi come allora, su tutte le fonti di emissione, che coinvolgono cittadini e istituzioni, imprese e associazioni. Il Piano attualmente è in salvaguardia, quindi a tutti gli effetti vigente.

Quest’anno sale a 30 il numero dei Comuni in cui si applicheranno, dal 1° ottobre prossimo e fino al 31 marzo 2017, le misure di limitazione della circolazione previste. Oltre alle città capoluogo di provincia (Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ravenna, Ferrara, Forlì, Cesena e Rimini) e ai Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti (Carpi, Imola e Faenza), le disposizioni interesseranno anche gli enti locali con popolazione compresa fra i 30.000 e i 50.000 abitanti (Castelfranco Emilia, Formigine, Sassuolo, Casalecchio di Reno, San Lazzaro di Savena, Cento, Lugo, Riccione) e i Comuni appartenenti all’agglomerato di Bologna (65% della popolazione totale della provincia, 24% del territorio provinciale: Argelato, Calderara di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell’Emilia, Ozzano, Pianoro, Sasso Marconi, Zola Predosa).

Per la precisione le limitazioni verranno applicate dalle 8.30 alle 18.30, dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche (prima domenica del mese, tranne quella di gennaio che si attuerà la seconda domenica del mese), dal 1 ottobre al 31 marzo, per alcune classi di veicoli benzina e diesel.

I provvedimenti di limitazione alla circolazione riguardano i veicoli a benzina fino all’Euro 1, diesel fino all’Euro 3 e ciclomotori fino all’Euro 0. Come previsto dal Piano, il divieto di circolazione scatterà anche per i veicoli commerciali diesel Euro 3 di categoria N1, lo scorso anno oggetto di deroga. Specifiche deroghe sono individuate per l’accesso ai parcheggi scambiatori, alle strutture ospedaliere e ad alcune tipologie di veicoli e di utenti, come le famiglie con una fascia Isee bassa e i veicoli per l’accompagnamento degli alunni a scuola. Per quanto riguarda l’accompagnamento dei figli a scuola, le strutture scolastiche mettono a disposizione i moduli per la richiesta della deroga negli orari prestabiliti. In caso di necessità a recarsi a fare una visita/un esame medico si può dimostrare il diritto alla deroga alle limitazioni con l’attestazione rilasciata dalla struttura sanitaria presso la quale si è svolta la prestazione sanitaria o dalla prenotazione della stessa.

Sono esclusi dai provvedimenti gli autoveicoli GPL e metano, elettrici e ibridi, i ciclomotori e motocicli elettrici, gli autoveicoli per trasporti specifici e a uso speciale e quelli che effettuano il car pooling, ossia trasportano almeno tre persone a bordo (se, dopo aver ‘scaricato’ un passeggero, si rimane in due non sussiste più il car pooling e, pertanto, decade l’esclusione dalle limitazioni alla circolazione ai sensi del PAIR).

La domenica ecologia straordinaria. Restano in vigore le misure emergenziali già adottate lo scorso anno, in caso di superamento prolungato del valore limite giornaliero di PM10 rilevato dalle stazioni della rete regionale di monitoraggio dell’aria. Se – in seguito alle verifiche effettuate da Arpae nella giornata del martedì, individuato quale giorno di controllo – si dovesse evidenziare che nei 7 giorni precedenti si è avuto lo sforamento continuativo del valore limite giornaliero di 50 µg/m3 di PM10 nel territorio di una o più province, le limitazioni al traffico adottate dal lunedì al venerdì varranno anche la domenica successiva (domenica ecologica straordinaria) nelle aree urbane dei Comuni capoluogo e dei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti della Provincia nella quale si sono verificati i superamenti.

Una seconda domenica ecologica straordinaria. Qualora i superamenti dovessero perdurare per ulteriori 7 giorni consecutivi nella stessa o in un’altra provincia, ci sarà un’ulteriore domenica ecologica straordinaria nelle aree urbane dei Comuni capoluogo e dei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti dell’intera regione e si darà attuazione ad altre misure, fino alla verifica del martedì successivo: riduzione delle temperature di almeno un grado centigrado negli ambienti di vita riscaldati; divieto di utilizzo di biomasse (combustione a camino aperto con legna, pellet, cippato); potenziamento dei controlli sui veicoli circolanti.