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Tbc al carcere di Modena, Gibertoni (M5s): La Regione dica quanti sono le infezioni tra gli agenti
Mercoledì 19 Ottobre 2016 17:58

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Dopo il recente caso di tubercolosi diagnosticato nella Casa circondariale Sant’Anna di Modena Giulia Gibertoni (M5s) ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per chiedere chiarimenti sulla situazione sanitaria nelle carceri della regione in rapporto ai pericoli di contagio tra operatori ed agenti.

La consigliera fa presente che dal 2008 ad oggi il rischio infettivo ed in particolare il rischio di tubercolosi, per quanto riguarda i detenuti, “si è concretizzato con una certa costanza” in quasi tutti i penitenziari. “Risulta alquanto strano- commenta Gibertoni- che nonostante vi siano stati numerosi casi di malattie infettive non siano mai stati forniti dati relativi al concretizzarsi del rischio infettivo tra operatori sanitari e agenti di polizia penitenziaria, né siano state inoltrate denunce all’Inail per malattie professionali derivanti dal rischio infettivo”.

Gibertoni chiede quindi alla Giunta regionale se non ritenga opportuno “avviare una seria riflessione” in merito e sollecita interventi per potenziare i servizi sanitari dentro i penitenziari. In particolare Gibertoni ricorda che per ragioni di privacy, trattandosi di dati sensibilissimi, il servizio sanitario regionale non comunica le informazioni inerenti lo stato di salute dei detenuti neanche al personale penitenziario. “Ciò comporta- suggerisce la consigliera dei 5 stelle- che gli agenti di Polizia penitenziaria non avendo informazioni non si dotino, in casi di necessità di guanti e mascherine, e altri dispositivi utili a prevenire il contagio”.

Gibertoni vuole poi sapere quanti sono i casi di Tbc e di altre malattie infettive che si sono verificati nei penitenziari del territorio regionale dal 2008 ad oggi, sia tra i detenuti, sia tra il personale di polizia e sanitario, con l’indicazione dei casi verificatisi per sospetta origine professionale della malattia. Sul punto la consigliera chiede poi quanti sono i certificati di malattia professionale redatti in questi anni e quante le denunce inviate all’Inail ed alle Procure della Repubblica territorialmente competenti.