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Provincia di Modena, sul bilancio sono tutti d'accordo. Approvato all'unanimità
Lunedì 01 Agosto 2016 11:50

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Via libera del Consiglio provinciale e dell'Assembla dei sindaci al bilancio 2016 della Provincia di Modena. Il documento finanziario, approvato all'unanimità il 29 luglio, prevede entrate e spese correnti per complessivi 85,7 milioni (erano 190 milioni nel quinquennio 2001-2005). Sul fronte delle spese spicca il contributo da versare allo Stato ammonta per ora a quota 37 milioni, ma potrebbe aumentare di un milione per effetto di nuovi conteggi comunicati dal ministero.

In calo la spesa per il personale che scende da 18 a 13 milioni per effetto del passaggio alle Regione di interi settori dell'ente come l'agricoltura e l'ambiente. A causa dei versamenti allo Stato, gli investimenti finanziati con risorse dell'ente diminuiscono a poco più di un milione di euro; tutti gli altri investimenti previsti dalla Provincia, per oltre 70 milioni del biennio 2016-2017, sono finanziati da altri enti con risorse vincolate al singolo progetto.

E' prevista la prossima settimana la consegna del cantiere alla ditta che eseguirà i lavori della nuova sede dell'istituto Galilei di Mirandola. L'intervento, che un costo superiore ai 10 milioni di euro (di cui un milione messo a disposizione dalla Barilla), rappresenta uno dei progetti più significati del Piano investimenti della Provincia che ammonta a oltre 70 milioni di euro: 50 milioni per la viabilità e 20 per la scuola finanziati in gran parte da altri enti e dal fondo per la ricostruzione dal sisma.

Oltre al Galilei, la Provincia ha in corso la ristrutturazione dell'ex istituto Deledda a Modena e prevede di partire entro quest'anno con i lavori di ripristino della sede del Venturi di via dei Servi a Modena, tuttora inagibile. Tra gli altri interventi spicca anche l'ampliamento del Meucci a Carpi, investimento di due milioni di euro con lavori in corso.

Sulla viabilità con le risorse, tra gli altri, di Regione, Autobrennero e società Autostrade per l'Italia, per effetto di accordi degli anni scorsi, la Provincia ha già appaltato i lavori del ponte di Bomporto; sono previsti, inoltre, i lavori per snellire il traffico nei collegamenti tra la provincia e la città di Modena: la nuova rotatoria sulla statale 12 nella zona del ponte dell'Uccellino, l'ampliamento della provinciale 413 tra San Pancrazio e il ponte sul Secchia a Modena e della strada provinciale 623 Vignolese tra il casello di Modena sud e Spilamberto.

Nell'elenco figurano anche i lavori per la messa in sicurezza del ponte Motta a Cavezzo, e in Appennino i lavori, già partiti, del ponte La Piana sul torrente Dragone a Palagano. Nell'elenco sono compresi anche i lavori della tangenziale di San Cesario finanziati dalla società Autostrade per l'Italia e l'adeguamento della provinciale 468 tra Carpi e Correggio.

 

«Con questi tagli - ha affermato Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia di Modena - diventa difficile anche solo assicurare le competenze fondamentali. Per compensare, almeno in parte, la legge di Stabilità prevede risorse aggiuntive alle Province per 100 milioni di euro destinate alla viabilità, a cui si sono aggiunti 46 milioni per le competenze fondamentali, tutte risorse però che non sono ancora disponibili, in attesa della ripartizione che deve approvare il Governo. Insomma approviamo un bilancio di emergenza che mette a carico degli amministratori locali responsabilità pesanti nel far funzionare l'ente in queste condizioni».

Anche la vicepresidente della Provincia Maria Costi, con delega al Bilancio, ha confermato le difficoltà «al limite della sopravvivenza perché non ci sono le risorse sufficienti per fare quanto sarebbe necessario. Nei giorni scorsi abbiamo avuto l'informazione dal ministero che il versamento allo Stato potrebbe aumentare di un milione, aggravando ulteriormente un situazione già difficile, di cui probabilmente dovremo tenere conto nelle prossime manovre di assestamento di bilancio. La buona notizia, invece, è che con l'approvazione del bilancio usciamo dell'esercizio e abbiamo qualche margine di manovra in più dal punto di vista finanziario».

Sul fronte delle entrate tributarie, soprattutto Ipt e imposta sulla Rcauto, nel bilancio 2016 non si aumentano le tariffe, invariate rispetto al 2016, mentre le spese correnti, a parte il personale, scendono a 16,8 milioni (erano 18 milioni nel 2015). E per i prossimi anni la situazione è destinata a peggiorare: il rimborso allo Stato da 37 milioni salirà a oltre 50 milioni nel 2017; in pratica tutte le entrate tributarie della Provincia saranno versate allo Stato. 

 
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