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Mata 2017, nulla cambia, torna Effimera. Chi decide la programmazione culturale a Modena?
Domenica 12 Febbraio 2017 11:40
alt"La programmazione del primo anno di MATA rimarrà per la maggioranza dei modenesi un mistero, spese folli, flop clamorosi e tanta improvvisazione; aspettando il nome di chi guiderà il polo dell'immagine, pare che il calendario degli eventi culturali non abbia una vera e propria regia; il caso del MATA poi è davvero paradigmatico;

a tal proposito, apprendo da Facebook, che il nuovo calendario mostre, prevederà un bis, la seconda edizione di Effimera, sempre a cura di Luca Panaro e Fulvio Chimento; non contesto certamente la loro preparazione, oggettiva, come non sono attaccabili i costi, in particolare visto il lavoro di mesi, ma il fatto che nel giro di un anno siano stati assegnati tre incarichi a Fulvio Chimento: Effimera 1 e 2 e la mostra “Ailanto. Ailanthus altissima” alla Poletti, è un caso, quantomeno anomalo e che non tutti hanno ben compreso.

Molto bene osare con mostre di arte contemporanea, anche sperimentali, ma forse si poteva dare spazio anche ad altri bravi e preparati curatori. In ogni caso, bene Effimera 2, ma non voglio neanche sentir parlare del Manichino 2 o degli Album della nostra vita 2.

Chiedo scusa alla direttrice della Galleria Estense Martina Bagnoli, ma un po' di agitazione è comprensibile, l'interregno seguito alle dimissioni di Pierini è tutt'altro che tranquillo, i rapporti fra Muzzarelli e Cavicchioli si dice siano tesi e l'assessore Cavazza rimane uno spettatore sempre più spaesato"

Stefano Soranna (Lega nord Modena) 
 
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Il museo del Duomo di Modena

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