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Tra Modena, Nonantola e Spilamberto un week end sulle tracce dei Longobardi
Mercoledì 05 Ottobre 2016 15:33

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Un fine settimana sulle tracce dei Longobardi: da Modena a Nonantola, da Modena a Spilamberto, e tra mostre archeologiche e Archivio di Stato. Camminare, o pedalare, lungo le vie percorse dai pellegrini e riscoprire i segni di una storia antica che contribuisce a fare del territorio e di noi ciò che siamo oggi.

Sabato 8 e domenica 9 ottobre (“Giornata nazionale dei cammini”) l’invito ai modenesi è quello di partecipare alle iniziative progettate per far conoscere il nuovo itinerario culturale “Longobard ways across Europe”, candidato per essere riconosciuto dal Consiglio d’Europa, che si ispira alla discesa dei Longobardi dalla Scandinavia all'Italia. Il territorio che comprende i Comuni di Modena, Nonantola e Spilamberto, infatti, fa parte di quello che è stato individuato come un "cluster" dall'associazione Longobardia - capofila del progetto a cui hanno aderito le tre amministrazioni modenesi guidate dai Musei civici, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Modena - cioè un'area territoriale imperniata sul tema del confine tra Regno longobardo ed Esarcato di Ravenna, comprendente anche i comuni nel versante bolognese di S. Giovanni in Persiceto e Sant'Agata Bolognese.

Le iniziative prendono il via sabato 8 ottobre alle 14.15 con “Terre longobarde tra Modena e Nonantola: riscopriamole in bicicletta”, con ritrovo a Modena in piazza Grande davanti al Duomo. Alle 14.45 si parte per raggiungere a pedali la piazza dell'Abbazia di Nonantola, seguendo l’itinerario curato da Fiab Modena. All’arrivo, previsto per le 16.30 si visita il Museo Benedettino e diocesano di arte sacra, per poi ripartire alle 17.30 circa alla volta del capoluogo che si raggiungerà entro le 19. Tra le opere del museo sarà possibile ammirare due preziosi sciamiti bizantini, tessuti rarissimi, rinvenuti fortuitamente in Abbazia nel 2002. Il loro arrivo è ascrivibile al periodo immediatamente successivo alla fondazione del monastero, quando gli abati Pietro e Ansfrido furono ambasciatori per Carlo Magno a Costantinopoli. Per lungo tempo utilizzate come corredo funebre di San Silvestro, sono state conservate con le sue reliquie esposte con altri oggetti insieme all'arca romana del santo, portata dai Longobardi nel 756 dalle catacombe di Santa Priscilla lungo la via Salaria.

Domenica 9 ottobre la giornata incomincia all’Archivio di Stato di Modena al mattino alle 9.30 con “La valorizzazione del territorio inizia in Archivio: dai luoghi rappresentati ai luoghi reali e ritorno”. In programma visita guidata alla mostra di cartografia storica “Segni sulle terre. Confini di pianura tra Modena e Bologna”, a cura di Patrizia Cremonini. La visita è condotta da classi del Liceo classico “San Carlo” di Modena, che alla mostra hanno dedicato attività didattiche con escursioni a piedi e in bicicletta sul territorio.

Segue, alle 11, una visita guidata ai reperti longobardi esposti ai Musei civici di Palazzo dei Musei in largo Sant’Agostino a Modena, condotta da Simona Pedrazzi del Coordinamento Unesco.

Sempre alle 9.30 di domenica con ritrovo ai Musei civici, dove si incomincia con una visita guidata ai reperti longobardi a cura della direttrice Francesca Piccinini, è in programma il secondo itinerario in bicicletta curato da Fiab Modena: “Terre longobarde: in bicicletta alla loro scoperta nel territorio tra Modena e Spilamberto”. Alle 10.15 partenza in bicicletta per Spilamberto. Alle 11.30, breve sosta ristoro (costo euro 5) e, a seguire, osservazione guidata dell’area archeologica di Ponte del Rio a cura del Gruppo Naturalisti di Spilamberto; quindi, visita guidata all’Antiquarium di Spilamberto e alla mostra “Romani e LOngobardi in una villa rustica”, dedicata a una struttura abitativa che si è evoluta nel tempo ospitando popoli di cultura e origine diversa che hanno dominato il nostro territorio, al confine tra tardoantico e altomedioevo, mettendo in mostra i reperti ritrovati nell’area, esplorando nuove possibilità e nuove dinamiche fra diversi mondi, forse non così distanti come si può pensare. Una testa di ascia barbuta, ad esempio diventa l’elemento-ponte che lega la comunità agricola Romana originaria con un nuovo gruppo demografico, con componenti culturali molto diverse da quelle precedenti, i Longobardi.

Alle 16, rientro a Modena con arrivo previsto per le 18.30.

Per informazioni su tutte le iniziative: Coordinamento Sito Unesco Modena tel. 059 2033119 da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 13 (www.unesco.modena.it - email coordinamento@comune.modena.it). Nelle stesse giornate si svolgono altre iniziative sul tema nel versante bolognese. Informazioni on line (www.unesco.modena.it).

I partecipanti agli itinerari in bicicletta sono tenuti ad assicurasi al momento della partenza con Fiab (costo 3 euro) e consigliati di usare il casco. Non è necessario utilizzare biciclette particolari come mountain bike. In caso di pioggia gli itinerari saranno riproposti in primavera.


nella foto: la cripta dell'Abbazzia di Nonantola

 
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