Contenuto Principale












 






______________


 

Dal 4 ottobre Babilonia Teatri al Teatro delle Passioni di Modena
Domenica 02 Ottobre 2016 18:39

alt

Arriva al Teatro delle Passioni di Modena dal 4 al 9 ottobre e dal 22 al 27 ottobre David è morto di Babilonia Teatri, una nuova produzione di Teatro Stabile del Veneto ed Emilia Romagna Teatro Fondazione che assieme presentano l’ultimo lavoro di una delle più interessanti compagnie contemporanee italiane, recentemente insignita del Leone d’Argento alla Biennale Teatro di Venezia. Uno spettacolo che, giocando sul filo del paradosso, porta all’estremo le dinamiche della nostra società costruendo una vicenda al limite del verosimile, ritratto di una generazione allo sbando: una moderna Spoon River in cui cinque defunti raccontano spietati e senza filtri la loro vita e la loro morte.

«David è morto è il racconto di una provincia lasciata a se stessa – afferma la compagnia – dove si corre per non sapere quel che si lascia alle spalle, per non vedere quel che c’è attorno, per continuare a sognare un traguardo che non c’è. David è morto è il racconto di cinque morti che parlano. Sono cinque epitaffi di una moderna Spoon River. Chi si racconta da morto non ha nulla da perdere né da nascondere. Così sono i protagonisti della nostra storia. Diretti e spietati come lupi mannari alla ricerca di cibo. Alla ricerca di un senso che hanno perduto.

David è morto è un epitaffio cantato. È il sogno di un musical postumo. È la creazione di miti che dalle nuvole si affacciano sulla terra per gioire della loro gloria post mortem. È un successo d’oltretomba. Il primo posto nella classifica della fine. La hit di un successo tumefatto e agrodolce. Nauseabondo come ketchup andato a male. Come cipolle senza lacrime. Come solletico su lastre di marmo chiamate lapidi».
Per creare il cast di questo lavoro, Babilonia Teatri ha lanciato una chiamata pubblica chiedendo, agli attori interessati, la creazione di brevi ‘autoritratti’ video. Sono arrivate 285 candidature attraverso le quali i due registi hanno potuto cogliere motivazioni e potenzialità degli artisti in gioco, fino a selezionare i cinque interpreti che oggi vediamo in scena, a comporre un ensemble in cui s’intrecciano estrazioni, esperienze e generazioni diverse.

 
Ricerca / Colonna destra

Il museo del Duomo di Modena

Nuovi ingressi, arredi, interni e un nuovo bookshop. Con i video de 'Il Nuovo Giornale' viaggi nel rinnovato ambiente di via Lanfranco, scrigno dell'achitettura, dell'arte e della storia sacra della cattedrale patrimonio dell'Umanità