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L'Antigone del Teatro dei Venti con i detenuti al Festival Filosofia il 17 e 18 settembre
Giovedì 15 Settembre 2016 16:18

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Un Laboratorio teatrale in Carcere può diventare occasione di ricerca artistica e di confronto sociale, soprattutto quando l'esito viene condiviso con la cittadinanza creando un'occasione di riflessione e riscatto. Quest'occasione viene fornita dal Festival della Filosofia che il 17 e 18 settembre ospiterà lo spettacolo “Antigone. Variazioni sul mito” realizzato dal Teatro dei Venti con i detenuti del Carcere di Modena e il gruppo di attori della compagnia. Lo spettacolo andrà in scena entrambi i giorni alle ore 20.30 presso il Teatro Tempio (Viale Caduti in Guerra, 196 - Modena) con ingresso gratuito.

Il contrasto tra la legge della città e la pietà umana, tra l'autorità maschile e la sensibilità femminile, costituiscono il fulcro attorno al quale si sviluppa questo lavoro realizzato a partire dall'Antigone di Sofocle, l'eroina che ha sfidato l'imposizione della legge e le consuetudini che relegavano le donne fuori dalla dimensione politica.
Lo spettacolo, che ha debuttato nell'Aprile di quest'anno all'interno del Carcere di Modena, è prodotto dal Teatro dei Venti con il sostegno della Regione Emilia Romagna e con il contributo del Comune di Modena, in seno al Laboratorio permanente all'interno della Casa Circondariale.

“Il testo di Sofocle è stato il pretesto per poter avviare una ricerca artistica all'interno del Carcere di Modena e quello che presentiamo al Festival della Filosofia è il primo esito in uno spazio esterno – dice il regista Stefano Tè. La complessità della tragedia incontra la potenza del corpo recluso, in una messa in scena sobria e nel rispetto della drammaturgia originale. L'opera è infatti rappresentata quasi nella sua interezza e i detenuti/attori mostrano, con la dedizione necessaria, di saper affrontare questo primo progetto artistico con il giusto grado di consapevolezza e professionalità”.

L'attività del Teatro dei Venti in carcere.
La compagnia lavora all'interno del Carcere di Modena dal settembre 2014 nella sezione Sex Offenders e nella sezione femminile. Questi laboratori si affiancano a quelli che tiene dal 2006 presso la Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia e sono un’officina creativa dove i detenuti hanno l’opportunità di sperimentare diverse forme di comunicazione artistica. Il risultato del percorso confluisce sempre nella messa in scena di uno spettacolo aperto al pubblico, dentro e fuori le mura carcerarie. Nel 2007 lo spettacolo Frammenti è stato presentato alla finale del Premio Scenario per Ustica. Nel 2011 ha debuttato lo spettacolo “Attraverso Caligola”, nel 2013 “Sette contro Tebe”, nel 2016 ha visto la luce “Angeli e Demoni”, nato da un articolato progetto che ha coinvolto insieme detenuti, studenti e attori in un lavoro sulla Gerusalemme Liberata del Tasso. Con la stessa modalità è partito il progetto “Ubu Re” che vedrà insieme detenuti, ex detenuti e attori impegnati in una serie di residenze creative fuori dal Carcere.

 
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