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Canone Rai, fino al 30 giugno per presentare domanda di esenzione
Cronaca - In evidenza
Giovedì 23 Giugno 2016 18:22

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Chi non possiede apparecchi tv, ha tempo sino al 30 giugno per presentare l’apposita domanda per non pagare la seconda rata del canone. Polemiche dalle Associazioni dei consumatori

Ne abbiamo ripetutamente parlato più volte su E-R Consumatori: il termine per l'invio del modulo di esenzione del canone Rai è scaduto il 16 maggio scorso ma, almeno sino al 30 giugno, c’è tempo per presentare apposita domanda per non pagare il canone Rai nel periodo luglio-dicembre. Nulla da fare per gennaio-giugno, che sarà addebitato sulla bolletta elettrica a luglio.

Ricordiamo che - pur tra tanti dubbi che ancora sussistono e le non poche polemiche in atto, in particolare dalle Associazioni dei consumatori - il canone Rai verrà ora addebitato direttamente sulla bolletta elettrica: l’importo annuale del per il 2016 è di 100 euro, diviso in dieci rate, con addebito delle prime 6 rate, 60 euro, nella bolletta elettrica emessa successivamente al 1 luglio 2016, e le ulteriori quatto rate nelle successive bollette.

Spedendo dunque il modulo entro il 30 giugno si possono non pagare sei mesi per l’anno in corso. Quindi, a partire dal 2017, il modulo di esenzione andrà presentato ogni anno, come segnalato dalla Rai. Ecco i tre casi e le tempistiche per spedire correttamente la documentazione:  

  • esonero per tutto il 2017: la dichiarazione sostitutiva deve essere presentata dal 1° luglio 2016 al 31 gennaio 2017;
  • esonero per il secondo semestre del 2017: dal 1° febbraio 2017 al 30 giugno successivo;  -
  • esonero per tutto il 2018: dal 1° luglio 2017 al 31 gennaio 2018. 

La spedizione del modulo deve avvenire per raccomandata a questo indirizzo: Agenzia delle entrate, Ufficio di Torino 1, Sat – Sportello abbonamenti tv, casella postale 22, 10121 Torino. 

Le proteste delle Associazioni dei consumatori
Contro il decreto che prevede l’introduzione del pagamento del canone Rai in bolletta si è schierata Altroconsumo, che ha deciso di presentare ricorso al Tar: le motivazioni, secondo l’Associazione, sarebbero essenzialmente il ritardo con cui la misura è stata emanata rispetto alla data prevista dalla Legge di Stabilità e poi perché, qualche mese fa, ha subito la parziale preventiva bocciatura da parte del Consiglio di Stato. 

Anche l’Unione Consumatori contesta la misura pubblicata in Gazzetta ufficiale lo scorso 4 giugno: il segretario dell’associazione, Massimiliano Dona, prevede anche che a pagare (ingiustamente) il canone Rai sarà una buona porzione di italiani che non ha presentato per tempo l’autocertificazione con la richiesta di esenzione. “Almeno 127 mila famiglie pagheranno almeno il 50% del canone, non avendo dichiarato in tempo di non avere la tv”.