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Scuola, sempre di più gli stranieri nelle aule dell'Emilia Romagna
Cronaca - In evidenza
Sabato 28 Maggio 2016 11:56

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Nella nostra regione crescono gli alunni stranieri e, contro ogni tendenza, anche quelli italiani. L’Emilia-Romagna si conferma, a tutti gli effetti, come una delle regioni più multiculturali d’Italia. Secondo il rapporto annuale sugli alunni con cittadinanza non italiana - elaborato dal Ministero dell'Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) e dalla Fondazione Ismu (Istituto per lo Studio della Multietnicità) - che quest’anno pone particolare attenzione alla scuola multiculturale nei contesti locali, la nostra regione è infatti la seconda, dopo la Lombardia, per numero di alunni stranieri.

Quelli registrati nell’anno scolastico 2014/2015 sono 95.241. L’Emilia-Romagna, con il suo 15,5% di studenti stranieri rispetto al totale degli alunni, supera di gran lunga la media nazionale del 9,2% (un dato che si rileva in altre 10 regioni).

La popolazione scolastica complessiva nel 2014/2015 in Emilia-Romagna era di 613.898 alunni, contro i 609.509 del 2013/2014. Nel 2013/2014 gli alunni stranieri erano 93.434: sono aumentati perciò dell’1,9%, superando la media nazionale di crescita che si ferma all’1,4%.

E se nel resto d’Italia cresce solo il numero degli alunni stranieri mentre diminuisce quello degli studenti italiani (-0,7%), in Emilia-Romagna, invece, sono passati dai 516.075 del 2013/2014 ai 518.657 del 2014/2015, con un incremento del 5%. La nostra è una delle sole tre regioni, insieme a Valle D’Aosta (+0,5%) e Toscana (+0,1%), in cui è cresciuto anche il numero degli alunni italiani.

Se si confrontano i dati del 2014/2015 con quelli di dieci anni prima (2004/2005) la crescita degli alunni stranieri appare ancora più evidente e corrisponde a più del doppio in percentuale. Nell’anno scolastico 2004/2005 erano stati registrati 43.806 alunni stranieri (l’8,4% del totale): meno della metà di quelli presenti nel 2014/2015 (95.241, corrispondenti al 15,5% del totale).

Nella nostra regione, infatti, gli alunni stranieri nati in Italia costituiscono l’86,3% nelle scuole d’infanzia (l’84,8% è il dato nazionale); il 72,3% nella scuola primaria (il 68,4% è il dato nazionale); il 48% nella secondaria di primo grado (il dato nazionale è di 43,8%); il 20,5% nella secondaria di secondo grado (il dato nazionale è di 18,7%).

La Lombardia è la regione con il maggior numero di alunni nati in Italia (circa 122 mila alunni) ma l’Emilia-Romagna la segue a stretto giro con 55 mila alunni, dopo il Veneto (58mila).

Analizzando i dati che il rapporto fornisce emerge che Bologna si trova al settimo posto, tra le città italiane, per numero di studenti stranieri, con 20.010 unità, dopo Milano, Roma, Torino, Brescia, Bergamo e Firenze.

All’11° posto, c’è Modena, con 17.422 studenti; al 13° Reggio-Emilia con 12.732; al 16° Parma con 10.089; al 24° posto Piacenza con 7960 studenti; Al 26° Forlì con 7.770; al 28° posto Ravenna con 7.568 studenti; al 35° Rimini con 6.375 e, infine, al 40° posto, Ferrara con 5.355 alunni stranieri.

Bologna è risultata, per l’anno accademico 2014/2015, con 367 studenti, l’università italiana con maggiori immatricolazioni di stranieri non comunitari diplomati l’anno prima (2013/2014). Nella classifica delle 20 università italiane con più immatricolazioni di stranieri, l’Emilia-Romagna è presente con altre due città: Modena al tredicesimo posto con 121 studenti e Parma al diciannovesimo con 101.