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Tari, nel 2016 ancora un aumento per i modenesi
Cronaca - In evidenza
Venerdì 22 Aprile 2016 12:00

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Ancora un aumento delle tasse per i modenesi già tartassati ai massimi livelli. Nel 2016 la Tari aumenterà dell'0,8%per cento. Dal Comune fanno sapere che il ritocco all'insù avrà poca incidenza per le tasche dei modenesi. Il problema è che la tassazione complessiva, statale o locale poco importa per chi deve mettere mano al portafoglio, è a livelli record e che ogni aumento in realtà pesa parecchio dopo tanti anni di di crisi economica.

Cresce leggermente il cosiddetto Sgrua (Servizio gestione rifiuti urbani e assimilati) a fronte però di un significativo aumento delle attività programmate e dei servizi aggiuntivi effettuati dal gestore: dall’estensione del porta a porta integrale ai Torrazzi, già in corso, e nelle zone artigianali industriali Nazioni e Bruciata, da avviare entro l’anno, all’ampliamento dell’orario apertura dei Cdr, dalla nuova casetta dell’acqua di Modena est a una maggior frequenza delle pulizie di parchi e strade fino a maggiori servizi di spazzamento del centro abitato oltre al potenziamento della raccolta dei rifiuti abbandonati con due nuove squadre. Lo ha annunciato l’assessore all’Ambiente Giulio Guerzoni, il 21 aprile, nella riunione congiunta delle commissioni consiliari Seta e Risorse presentando, insieme all’assessora al Bilancio Ludovica Carla Ferrari, le modifiche al regolamento della Tari e del piano economico finanziario delle tariffe.

Il Pef 2016, ha spiegato l’assessore Guerzoni, rappresenta un “punto zero” nel calcolo della Tari poiché, oltre a un diverso metodo di calcolo adottato da Atersir che si basa sui dati reali dei rendiconti 2014, è entrata in vigore la legge quadro regionale sui rifiuti (legge regionale 16, pubblicata lo scorso ottobre) che affronta il tema dei rifiuti in un’ottica di economia circolare: promuove cioè una gestione sostenibile dei rifiuti che vengono recuperati per rientrare nel ciclo produttivo consentendo il risparmio di nuove risorse. La legge prevede anche la creazione di un fondo di incentivazione, alimentato per la maggior parte da contributi versati dai Comuni attraverso una quota dei costi comuni del servizio di gestione integrata, destinato per una metà a ridurre i costi di avvio del servizio di raccolta porta a porta mentre l’altra metà del fondo andrà a diminuire il costo del servizio di igiene urbana degli utenti dei Comuni virtuosi. “Come avevamo previsto – ha detto Guerzoni – la creazione del fondo ha significato un aumento dei costi per i Comuni più grandi che per Modena si traduce in 305 mila 671 euro da versare alla Regione a fronte di un ritorno, sotto forma di incentivi per lo sviluppo di progetti di raccolta differenziata porta a porta, pari a 225 mila 659 euro”.

Rispetto alle previsioni contenute nel Dup 2016, che stimavano un aumento dell’1,5 per cento della Tari, le tariffe a carico dei cittadini crescono dello 0,8 per cento, soprattutto grazie all’allargamento della base imponibile (per un totale di 165 mila euro). In pratica per circa l’82 per cento delle famiglie modenesi l’aumento annuo della Tari sarà al massimo di 2,4 euro, arrivando a un massimo previsto per le famiglie più numerose di 3,7 euro. Per le utenze non domestiche invece l’aumento varia da 1 a 3 centesimi al metro quadro per anno.

Altri due elementi positivi, come ha sottolineato l’assessora Ferrari, hanno contribuito a calmierare la Tari: il minore aumento del Fondo crediti di dubbia esigibilità che, rispetto ai 3 milioni di euro previsti nel Dup, si ferma invece a 2 milioni 780 mila euro, e il costo della riscossione che scende dal milione di euro dello scorso anno ai circa 900 mila euro del 2016, per effetto del recupero dell’evasione.

Diverse le proposte di modifica del regolamento Tari, discusse anche con le associazioni di categoria, che prevedono di aumentare le agevolazioni tariffarie con uno sconto del 50 per cento sulla quota variabile delle tariffe per gli esercizi commerciali con apertura limitata al massimo a tre giorni la settimana. Identico sconto, accogliendo un invito espresso dal Consiglio comunale con un ordine del giorno, viene riconosciuto anche ai pubblici esercizi che cessino di detenere e utilizzare slot machine precedentemente autorizzate e in esercizio. Un ulteriore modifica del regolamento prevede infine, in applicazione dell’accordo quadro sottoscritto con il Consorzio, la riduzione del 9 per cento della tariffa per i banchi del mercato Albinelli che, considerando la diminuzione già avuta nel 2015 e il mancato aumento, accumula un calo complessivo nel biennio del 17,2 per cento.