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Via del Mercato - R-Nord: degrado senza fine
Cronaca - In evidenza
Venerdì 20 Giugno 2014 16:34

altStranieri irregolari che forzano o sfondano gli accessi murati e le vetrate di edifici industriali abbandonati e bivaccano giorno e notte, sotto lo sguardo attonito di cittadini che pur segnalando pericolo e degrado alle forze dell'ordine, continuano a non avere risposta. O almeno, la risposta è sempre quella: si tratta di aree private e noi, in mancanza di reato, non possiamo intervenire su un area privata.
E con questa giustificazione, si finisce per giustificare episodi di illegalità e condizioni di degrado che da anni a questa parte hanno trasformato in peggio l'area che collega la stazione dei treni alla tangenziale.
Un'intera zona che a causa dell'abbandono decennale di edifici e magazzini industriali con annesse residenze, e la mancata realizzazione degli interventi edificatori e di riqualificazione urbana del comparto ex mercato bestiame, si è trasformata in simbolo dell'abbandono urbano da parte delle istituzioni e dell'incuria.

E' così come la storica sede della fabbrica di occhiali Nannini (foto), abbandonata e chiusa da anni, è ormai sede fissa di decine di soggetti senza dimora che la utilizzano soprattutto come bivacco notturno. Aprono o rompono le vecchie vetrate e le serrande e utilizzano gli spazi. Il tutto sotto gli occhi dei residenti, molti dei quali rassegnati a convivere con l'illegalità. Un edificio su due, sul lato posto di fronte all'area dove un tempo si svolgeva il mercato bestiame, è abbandonato ed occupato. Di notte anche da prostitute, prevalentemente africane, vittime del racket e di 'papponi' che in bicicletta non si fanno scrupoli a gestire il traffico alla luce dei lampioni.

Ciò che indigna, oltre al degrado ed all'llegalità diffusa, è la rassegnazione del 'non poterci fare nulla' che regna anche sul piano istituzionale. La situazione è nota ed è tale da anni ma nessuno (pur senza demagogia è il caso di dirlo) fa qualcosa. Ed il danno, sociale ed economico aumenta, giorno dopo giorno, anno dopo anno, per tutti.