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Comune Modena, l'opposizione fantasma
Cronaca - In evidenza
Lunedì 29 Dicembre 2014 14:10

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C'è un fantasma che si aggira per Modena. Pochi se ne sono accorti. È lo spettro dell'opposizione alla Giunta del Sindaco Muzzarelli. Dopo oltre sei mesi dall'inizio della consiliatura si può iniziare a tirare qualche somma, oltre che sull'azione del primo cittadino, anche su chi è chiamato a controllarne l'operato.

È cosa nota e accetta da tutti che un sistema che funzioni a dovere deve avere un governo in grado di decidere e operare e contemporaneamente avere un autorevole contraltare che lo sappia incalzare con proposte realizzabili e che sia in grado anche di opporsi quando è necessario.

Uno scenario che fino ad oggi non si è verificato a Modena dove, per ora, svetta solitario il sindaco Muzzarelli, senza alcun voce contraria. L'opposizione in Comune a Modena è piuttosto variegata politicamente anche se pare essere unita da una sorta di sindrome da silenzio-assenso che ha reso l'azione di Muzzarelli una passeggiata di salute.

Con il clima da 'volemose bene' che c'è in Consiglio comunale si fa fatica a a credere che il Cobsiglio comunale è stato il teatro, ai tempi del sindaco Barbolini (1995-2004), di veri e propri scontri al calor bianco con la leader di Forza Italia Isabella Bertolini che ebbe il merito di sollevare casi come quello di Palazzopoli e Ponte Alto. Anche nelle passate legislature si erano comunque segnalati alcuni consiglieri comunali, di diversi schieramenti, come ad esempio Davide Torrini, Andrea Leoni, Eugenia Rossi e Michele Barcaiuolo, che sono stati capaci di dare del filo da torcere alla Giunta comunale di Giorgio Pighi (2004-2014).

Naturalmente nell'opposizione 'fantasma' di oggi vi sono diversità di comportamenti e stili tra i singoli Consiglieri che la compongono. Proviamo a fare una breve disamina.

Giuseppe Pellacani (UDC): Non stupisce davvero che non sia riuscito ad andare al ballottaggio con Muzzarelli. Dal candidato sindaco del centrodestra ci saremmo aspettati molto di più e una presenza poltica che si facesse quanto meno notare. Evanescente e non interessato

Antonio Montanini (Cambiamodena): In campagna elettorale aveva dato l'idea di poter essere quella figura in grado di essere uno stimolo reale per la Giunta Muzzarelli. Per ora non lo è stato. Deludente

Adriana Querzè, (Per me Modena): Si è rivelata, ma solo su alcuni temi come quello dell'istruzione (dove era stata assessore nella precedente Giunta Pighi), la più determinata avversaria politica di Muzzarelli, oltretutto proveniente da sinistra. Sufficiente ma può migliorare

Andrea Galli e Adolfo Morandi (Forza Italia): I due consiglieri del partito di Berlusconi non brillano di certo per un'opposizione 'garibaldina' anzi, tra voti a favore, assenze varie e pubbliche aperture a Muzzarelli in città si parla ormai apertamente di 'Forza Pd'. Non sappiamo se sia stato siglata una versione geminiana del patto del nazareno quello che è certo è che ne Galli e ne Morandi sono oggi una spina nel fianco del Sindaco Muzzarelli. Rassegnati a non incidere

Movimento a 5 stelle: Dopo lo storico risultato del ballottaggio con il Pd, grazie anche alle liti nel centro destra tra i vari Aimi, Giovanardi e Samorì, dalla pattuglia grillina si aspettavano effetti pirotecnici. Invece nulla, neanche un piccolo petardo. Francamente si fa fatica a ricordare perfino i nomi dei singoli Consiglieri a parte quello di Marco Bortolotti che era stato il candidato sindaco. Occasione sprecata

Luigia Santoro (Nuovo Centro Destra): Così come nella scorsa consiliatura non aveva brillato per movimentismo politico anche in questa fa di tutto per non farsi notare. Coerentemente non pervenuta