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Elezioni regionali Emilia-Romagna. La campagna elettorale che non c’è
Cronaca - In evidenza
Lunedì 03 Novembre 2014 19:13

altLa campagna elettorale per la Regione Emilia Romagna si sta rivelando veramente fiacca al di là di ogni aspettativa. Non se ne parla in giro. Pochissimi sanno che si vota e quando lo vengono a sapere molti dicono che non andranno a votare. Un quadro desolante che anche i candidati Presidenti non contribuiscono a migliorare. Per ora gli aspiranti governatori sembrano a volte svogliati, oppure obbligati come dover d’ufficio o forse in alcuni casi hanno davvero poco da dire o da proporre.

Il vincitore in pectore, Stefano Bonaccini, modenese del Pd e renziano, sta girovagando in camper per i vari comuni dell’Emilia Romagna. Tra le varie affermazioni, per ora l’unica cosa degna di nota è la promessa di ridurre drasticamente le società partecipate dalla Regione. Bene, in che modo e con quali tempi? Francamente ci aspetteremmo però qualcosa di più da chi, fra tre settimane, sarà il nuovo Presidente della Regione dopo i quindi anni di regno di Vasco Errani.

Per ora non sono arrivate ‘grandi idee’ nemmeno dagli sfidanti. Il candidato Presidente dei grillini la modenese Giulia Gibertoni, per ora non è uscita dal solito cliché dei temi cari ai penta stellati. Un po’ poco per chi si pone come forza alternativa al Partito democratico. La Gibertoni poi ha già fatto sapere che i 5Stelle sperano di riuscire a mandare in Regione 8 o 9 ‘ragazzi’ del movimento. Di fatto è come se avesse già ammesso di non poter battere il centrosinistra.

Nel centrodestra la situazione non è certo migliore. Dopo mesi di incredibile immobilismo da parte di Forza Italia, il leader della Lega Nord Matteo Salvini ha ‘imposto’ agli alleati di Fi e di Fratelli d’Italia il candidato da contrapporre a Bonaccini. Si tratta di Alan Fabbri, sindaco leghista di Bondeno in provincia di Ferrara. Anche Fabbri sta ‘girando’ il territorio ma per ora non è emersa nessuna visione strategica sul futuro della Regione. Difficile pensare che i problemi del lavoro e delle imprese possano essere risolti con l’adottare anche in terra emiliana gli autobus separati per i rom come vogliono fare in un comune del Piemonte. Vedremo nelle prossime settimane quali saranno le proposte fatte agli emiliano romagnoli dal centrodestra.

Alessandro Rondoni, Consigliere comunale di Forlì, è il candidato designato da Ncd e Udc dopo che la Lega Nord ha posto il veto sull'alleanza con la formazione di Angelino Alfano. E’ quasi certamente una corsa di bandiera quella di Rondoni che ha promesso ai cittadini che se diventerà Presidente chiuderà una delle torri dove ha sede la Regione a Bologna. Provocazioni a parte, più o meno divertenti, dalle parti dell’Ndc fanno sapere che l’obbiettivo è tentare eleggere un Consigliere regionale. Altro che vittoria quindi.

Sicuramente per una nostra carenza di attenzione, per quanto riguarda gli altri due candidati alla carica di Presidente della Regione il bolognese Maurizio Mazzanti della lista Liberi cittadini per l’Emilia Romagna e la parmense Cristina Quintavalla per L’Altra Emilia Romagna siamo ancora in attesa di proposte degne di nota. Siamo certi che l'avvicinarsi della data del voto arriveranno.

Non l'abbiamo ancora detto: si vota domenica 23 novembre dalle 7 alle 23. Chissà quanti emiliano romagnoli degli oltre 3,4 milioni di aventi diritto al voto riusciranno i nostri candidati Presidenti a convincere a recarsi urne?