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Il Presidente Mattarella a Carpi: "Superiamo le divisioni, oggi come allora"
Cronaca - In evidenza
Martedì 25 Aprile 2017 20:34
altUn discorso teso ad unire, che si trasforma in un appello a superare le divisioni ancora oggi reali nelle manifestazioni del 25 aprile. Un discorso, quello pronunciato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al teatro comunale di Carpi, in occasione delle celebrazioni per il 25 aprile, basato nel ricordo degli eroi della resistenza e della forze alleate, unite nell'obiettivo della liberazione dalla barbarie e dalla tirannia e nel sacrificio di migliaia di vite di ogni estrazione, e di ogni nazione. E sui protagonisti della liberazione, il lungo e caloroso applauso degli 850 ospiti del teatro comunale di Carpi, il Presidente della Repubblica lo 'strappa' nel momento in cui ricorda il sacrificio della Brigata Ebraica. 'Senza questi eroi non ci sarebbe stata liberta'.

Il Campo di Fossoli (tappa pomeridiana della visita del Presidente della Repubblica a Carpi), ha 'rappresentato l'anticamera dell'abisso, per migliaia di persone. Furono 12 convogli quelli che partirono per i campi di sterminio. L'assenza di forni e camere a gas al campo di Fossoli non deve trarre in inganno. Faceva parte del disegno nazista che aveva in Italia il terreno in cui attecchire. Dove il fascismo attecchisce c'è il lager'

'Oggi, anche di fronte alla minaccia di un nemico insidioso e vile, che vorrebbe instaurare, attraverso atti di terrorismo, una condizione di paura, di dominio, di odio, rispondiamo, come allora, come negli anni settanta, che noi non ci piegheremo alla loro violenza e che non prevarranno'

Il Presidente Mattarella, quasi a ribadire con forza l'appello alla riconciliazione ed al superamento della barriere storiche, culturali ed ideologiche, conclude il suo intervento ricordando il cittadino tedesco Wolfgang Weil, venuto nei giorni scorsi in Italia, sull'appennino modenese, dalla Germania, per 'chiedere scusa a nome di suo padre, che, come soldato della Divisione Göring, nota per la sua brutalità, prese parte all'eccidio di Monchio. È stato, il suo, un gesto di riconciliazione nobile, coraggioso, di grande valore, apprezzato'.

Weil, cittadino tedesco e d'Europa, ha così concluso: «Mai più fascismo, mai più guerra».

Sono parole che facciamo nostre, oggi, celebrando la ricorrenza della Liberazione, con lo sguardo e la volontà rivolti al domani in un'Italia libera e democratica, in un'Europa libera e democratica, unita e quindi in pace'

Clicca qui per leggere e scaricare il discorso del Presidente della Repubblica (da La Pressa.it)