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Il Papa ai fedeli presenti a Carpi: "Siate testimoni del Vangelo nelle vostre comunità. Non fatevi travolgere dalle macerie della vita"
Cronaca - In evidenza
Domenica 02 Aprile 2017 14:31
altAl termine della messa celebrata in Piazza Martiri, dopo avere donato un calice al vescovo di Carpi Francesco Cavina, in segno di gratitudie a tutta la comunità cristiana,  e dopo avere ricordato le vittime della tragedia naturale che ha colpito la Colombia ed in particolare la città di Mocoa, e dei 'sanguinosi' scontri armati in Congo, Papa Francesco si è rivolto agli oltre 80.000 fedeli presenti a Carpi per assistere da Piazza Martiri o dalle altre piazza cittadine nelle quali erano installati gli schermi per seguire in diretta la visita e la messa, con queste parole:

"Cari fratelli e sorelle voglio ringraziarvi per essere qui. Voglio ringraziare tutti quelli che hanno lavorato per questa doppia maratona iniziata domenica scorsa (il Papa si riferisce alla visita a Milano). Grazie tante. Vorrei ringraziare voi ammalati. Ci sono 4.500 malati qui. Grazie a voi che con le vostre sofferenze aiutante la Chiesa a portare la croce di Cristo. Grazie, grazie tante a voi. Al termine di questa celebrazione un altro pensiero va alla Vergine santa che voi venerate nella cattedrale a lei dedicata. A Maria affidiamo le nostre gioie, i nostri dolori, le nostre speranze e chiediamo di posare il suo sguardo misericordioso su quanti tra noi si trovano nella sofferenza, in particolar modo sui malati, sui poveri, su chi è privo di un lavoro dignitoso. Vorrei richiamare alla memoria due figure: quella del beato Odoardo Focherini e di Marianna Saltini, testimoni della carità di Cristo. Un saluto a tutti voi fedeli laici. Vi incoraggio ad essere protagonisti della vita delle vostre comunità, in comunione con i sacerdoti e fermi su ciò che è essenziale nell'annuncio e nella testimonianza del Vangelo.
E ringrazio te, caro Francesco e tutti voi e vescovi della regione Emilia Romagna, per la vostra presenza e soprattutto ringrazio il pastore di questa diocesi, Francesco Cavina. Vi esorto a stare accanto ai vostri preti con l'ascolto e la tenerezza e premurosa vicinanze. Vorrei infine ringraziare ciascuno di voi cari fedeli sacerdoti religiosi e religiose, le autorità e tutti coloro che hanno collaborato per organizzare questa visita. Un pensiero particolare va all'Agesci ed al composto da tutte le corali della diocesi che hanno animato questa liturgia. Affidiamo la nostra vita e le sorti della chiesa a Maria recitando insieme la preghiera dell'Angelus"

Durante l'omelia forte il messaggio di Papa Francesco inviato ai fedeli colpiti dal sisma. Citando la parabola del sepolcro di Lazzaro ha affermato: "C'è chi sta dalla parte del sepolcro e chi sta dalla parte di Gesù, chi si chiude nella tristezza e chi si apre alla speranza. Non rimanete intrappolati dalle macerie della vita ma fatevi aiutare da Dio"