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Trasparenza ed anticorruzione: Modena pubblica (e promuove) il proprio Piano
Cronaca - In evidenza
Venerdì 10 Febbraio 2017 15:33
altDa quattro anni rappresenta un obbligo di legge ma negli ultimi due per le pubbliche amministrazione la redazione e la pubblicazione del Piano Triennale per la Trasparenza (PTT) ed il Piano triennale per la Prevenzione della corruzione (PTPC), si è di fatto trasformato in uno strumento concreto ed utile sia e capace di modificare la prassi nell'organizzazione interna sia il rapporto con i cittadini, della pubblica amministrazione. Si tratta di piani triennali che la legge, nello specifico del PTPC, impone di aggiornare e di pubblicare entro il 31 gennaio di ogni anno. Per chi non rispetta la scadenza sono previste sanzioni nei confronti del Responsabile della prevenzione della corruzione che ha il compito di redigere il Piano e di presentarlo agli organi di governo. Solitamente questa funzione rappresenta una delega affidata al segretario comunale. Il Comune di Modena, quest'anno, ha annunciato la pubblicazione (obbligatoria sul sito web dell'ente), del piano, sottolineando una novità. L'avere unito e pubblicato in un unico documento sia il PTT sia il PTPC. Prevenzione della corruzione trasparenza unite, quindi.

Più trasparenza per i cittadini con il FOIA: Introdotta dal decreto legislativo del 2016, il FOIA (Freedom of information act), prevede l’accesso civico generalizzato. Questa nuova procedura riconosce a chiunque, quindi non più solo ai portatori di interesse, il diritto di accedere ai dati e ai documenti delle pubbliche amministrazioni, compresi quelli non oggetto di pubblicazione, facendo domanda al Comune. L’obiettivo è favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche, oltre a promuovere la partecipazione dei cittadini al dibattito pubblico.

Le misure anticorruzione: Monitoraggio sui ripetuti affidamenti ai medesimi operatori economici; controllo dei subappalti nei lavori pubblici; check list di controllo sul rispetto degli adempimenti e formalità di comunicazione previsti dal Codice degli appalti; report dall’Ufficio contratti e appalti sulle procedure di affidamenti sia di importo superiore che di importo inferiore ai 40 mila euro relative al 2016. Sono alcune delle principali azioni previste dal nuovo Piano triennale per la Prevenzione della corruzione e per la trasparenza 2017-2019. 

Tra le azioni previste dal Piano, del quale sono responsabili il segretario generale Maria Di Matteo, per la parte di prevenzione della corruzione, e Davide Manelli, per la parte della trasparenza, ci sono il proseguimento della rotazione del personale, partita a inizio mandato nel 2014, che ha già portato alla rotazione del 50 per cento dei dirigenti, rispetto a una previsione del 30 per cento, e del 18 per cento delle posizioni organizzative rispetto a una previsione del 15 per cento; le misure attuative del nuovo codice dei contratti; la tutela dei dipendenti che segnalano illeciti. Previsto inoltre anche il proseguimento delle azioni di formazione del personale, anche all’interno del progetto Labalt-Laboratorio appalti, legalità e trasparenza cofinanziato dalla Regione e realizzato in collaborazione con Avviso pubblico, e iniziative di formazione specifiche progettate dall’Osservatorio Appalti rivolte al personale che svolge attività nell’ambito delle quali è più elevato il rischio di corruzione.

Nella sezione “Trasparenza”, l’accesso civico generalizzato aperto appunto a chiunque, senza limitazioni soggettive, specifica che la domanda di accesso non deve essere motivata ed è gratuita, salvo il rimborso del costo effettivamente sostenuto dall’Amministrazione per le copie dei documenti. La domanda può essere presentata direttamente all’ufficio che detiene i dati, all’ufficio relazioni con il pubblico o al responsabile della trasparenza. Quando riceve la richiesta, l’Amministrazione, prima di fornire le informazioni, ha l’obbligo di verificare se esistono soggetti controinteressati, che hanno diritto di essere informati e di presentare opposizione. Se la domanda viene accolta, l’Amministrazione trasmette i dati richiesti. 

Amministrazione trasparente ma poco conosciuta: Forse non tutti ancora sanno che dal 2013, gli enti locali così come le società a partecipazione pubblica, sono obbligati a pubblicare e rendere evidente nella home page del proprio sito web la sezione o almeno il collegamento alla sezione 'Amministrazione trasparente' Ognuno può vederla nel sito web del proprio comune di residenza. Da qui, con uno schema definito dalla legge ed uguale per tutti, si accede ad un menù con tutti (o quasi), i principali ambiti di azione, divisi per sottosezioni, della pubblica amministrazione. Attraverso i quali accedere ad informazioni e dati aggiornati sull'attività dell'ente. Quanti soldi il Comune ha dato all'associazione Pinco Pallo, o al tale professionista, e per che cosa? E' possibile saperlo, subito. Quanti sono e quanto sono pagati i dirigenti? Che esperienza ha l'assessore tal dei tali, o quanto è costata la tale rotatoria? A tutte le domande di questo tipo c'è e ci deve essere per legge, una risposta documentale. Basta saperla cercare. L'elenco disposto dalla legge, ed uguale per tutte le amministrazioni, è abbastanza intuitivo, ma muoversi all'interno necessita di motivazione e di un po' di pazienza. Ma ci si può accorgere che 

 trasparenza possono rappresentare uno strumento importante per rendere maggioram Amministrazione trasparente che tutti gli enti locali sono obbligati almeno a mettere in evidenza nella con page di tutti i loro siti da qui cosa che non era garantita è sicuramente possibile ed immediata prima del 2013 ogni cittadino può accedere a diverse informazioni relative sia agli incarichi di governo e tecnici all'interno dell'amministrazione e dirigenziale interno dell'amministrazione sia i dati sulle attività dell'ente uno strumento che consente per esempio di avere sott'occhio quali che sono gli affidamenti ai privati i contributi concessi a diversi soggetti i bilanci l'organizzazione dell'ente dagli organi politici amministrativi di governo a quelli tecnici e dirigenziali