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Profughi a palazzo Costellazioni, Soranna (LN): "Troppi dubbi e troppi rischi"
Cronaca - In evidenza
Giovedì 26 Gennaio 2017 15:21
alt"Lo scorso luglio ero intervenuto per segnalare il rischio ghetto per lo studentato di via Delle Costellazioni, alcuni residenti mi avevano chiesto di farmi portavoce delle loro preoccupazioni; in particolare sui movimenti dei ragazzi nelle ore notturne; a seguito delle mie domande, la cooperativa Caleidos non aveva dato nessuna risposta, il prefetto Michele Di Bari aveva, invece, confermato, durante un'intervista a TRC, che le mie preoccupazioni erano fondate e che il numero degli ospiti sarebbe stato ridotto, cosa però mai avvenuta (il prefetto Di Bari fu poi sostituito da Patrizia Paba); allo studentato va detto, sono anche ospitate diverse persone seguite dai servizi sociali, non credo di esagerare affermando che far convivere persone con problemi di vario tipo, anche giudiziari, con persone appena arrivate in Italia senza nulla, sia potenzialmente un rischio". Lo afferma Stefano Soranna della segreteria della Lega Nord di Modena che nel merito della gestione del palazzo delle costellazioni che da studentato è stato trasformato in un centro di accoglienza per richiedenti asilo, segnala come "da alcune settimane il servizio di reception non sia più presente nelle ore notturne e nel fine settimana. Chi controlla entrate e uscite? cosa succede nel parcheggio? come possiamo avere la certezza che persone estranee non si introducano nell'edificio? La Caleidos parla di un operatore sempre presente per 215 persone ospitate. E' chiaro che non è sufficiente. Sono molte le domande e la Caleidos deve dare risposte chiare, anche sugli appartamenti che ospitano i richiedenti asilo, innanzitutto quanti sono, come vengono monitorate le varie situazioni? siamo sicuri che anche in questo caso, nei palazzi, non possano avere accesso altre persone? Quali sono i costi degli affitti?"

E dalla gestione del palazzo alla gestione delle attività previste dei richiedenti asilo. "Sappiamo esistere un protocollo tra Regione, prefetture, sindacati e ANCI, che prevede l'adesione volontaria ad un'associazione di promozione sociale o - afferma Soranna - ad un'organizzazione di volontariato o ad una cooperativa sociale di tipo B. Hanno sottoscritto una quota del capitale sociale? anche se bassa o simbolica, con quali soldi?