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Spazi morti da resuscitare: un bando per la gestione via Nicolò Biondo 86
Cronaca - In evidenza
Venerdì 20 Gennaio 2017 14:39
altIl Consorzio attività produttive (Cap), in accordo con il Comune di Modena, ha pubblicato un avviso pubblico per raccogliere manifestazioni di interesse a gestire lo spazio in via Niccolò Biondo 86 con l’obiettivo generale di favorire la riqualificazione del comparto urbano in cui l’edificio è inserito, attraverso l’insediamento di funzioni e attività di diverso genere capaci di richiamare pubblico, sollecitare partecipazione e aggregazione, sviluppare forme innovative di produzione artigianale o culturale rendendo l’area più vissuta durante l’arco della giornata.

Possono presentare manifestazione di interesse, per la co-gestione o utilizzazione degli spazi dell’intero immobile o per l’utilizzazione anche parziale degli stessi, soggetti appartenenti a Ordini e Collegi professionali, associazioni culturali, del volontariato sociale e sportivo (purché operanti da almeno 3 anni e iscritte negli appositi Albi), giovani con impegno a formalizzare l’associazione di età inferiore ai 35 anni, associazioni rappresentanti del settore economico o imprese sociali. La scadenza per la partecipazione è il 28 febbraio 2017 alle ore 12.30.
I soggetti interessati possono partecipare al sopralluogo informativo che si terrà venerdì 3 febbraio presso lo spazio in via Niccolò Biondo 86.
Il Cap, nell’ambito della co-gestione, si farà carico con risorse proprie delle spese di affitto dei locali e assicurative e riconoscerà una compartecipazione massima alle spese per la co-gestione e le utenze pari a 10 mila euro all’anno.
All’interno dello spazio verrà anche ospitato un progetto che ha già ottenuto un finanziamento di complessivi 65 mila euro, assegnato al raggruppamento formato dalle associazioni Amigdala, Archivio Cesare Leonardi e Ordine degli architetti di Modena. Il contributo, destinato a realtà non profit già impegnate in diversi settori della cultura e composti prevalentemente da giovani al di sotto dei 35 anni, è stato riconosciuto dalla Fondazione Cariplo sulla base del Bando per le imprese culturali promosso da 18 Fondazioni “Funder35 – Impresa culturale che cresce”. Le idee progettuali proposte dai soggetti interessati alla co-gestione o utilizzazione di Ovestlab dovranno essere funzionali agli obiettivi di rigenerazione e non dovranno avere finalità commerciali o lucrative.
Il Progetto di community hub, infatti, intende dare continuità all’esperienza nata con il nome “OvestLab”, gestita da Comune di Modena e Consorzio Attività Produttive con il Quartiere 4 a partire dal 2015 in una delle officine in disuso nel Villaggio Artigiano di Modena Ovest, con l’obiettivo di promuoverne il riuso e la rigenerazione urbana a partire dalle urgenze emerse in quel territorio: estinzione del lavoro manuale/artigianale; delocalizzazione della produzione industriale con conseguente e graduale abbandono degli immobili.
La richiesta va consegnata a mano al Cap, in strada Sant’Anna 210 (primo piano Palazzina ‘Seta’), o trasmesso via Pec all’indirizzo cap.modena@pec.it.

Nella foto: lo stabile di via Nicolò Biondo 86 a Modena