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Sicurezza: 10 anni fa l'infelice tappa di Minniti a Modena
Cronaca - In evidenza
Mercoledì 04 Gennaio 2017 02:33
altMarco Minniti alla guida del Ministero dell'Interno non è novità di questi giorni. Perché già al tempo del governo Prodi, nel 2007, lui era viceministro degli interni. E fu in quell'anno che come rappresentante del Ministero venne a Modena a presenziare alla cerimonia di presentazione del documento sulle azioni e sulle buone intenzioni per fronteggiare l'escalation criminale. Un documento chiamato 'Patto per Modena Sicura' sottoscritto dall'allora Sindaco di Modena Giorgio Pighi e dall'allora Prefetto di Modena Giuseppe Ferorelli.

Un documento, della durata biennale, che aveva come obiettivo il garantire la continuità con i precedenti “Contratti di sicurezza” siglati tra Comune e Prefettura, elencando soggetti, ruoli, tempi, risorse e criteri di valutazione di tutte "le azioni che i due soggetti istituzionali metteranno in campo e che troveranno un punto di accordo operativo in un apposito comitato che sarà espressione della volontà di agire in modo integrato delle varie forze sul territorio, nel pieno rispetto delle rispettive competenze e delle normative vigenti".

Al centro delle azioni e degli impegni promessi davanti al Viceministro c'era anche la richiesta di 25 agenti di Polizia. In pratica, il problema degli organici. Un problema che rimase pressoché sulla scrivania del viceministro Minniti per i due anni successivi al punto tale che due anni più tardi, nel 2009, il Sindaco Pighi ed il Presidente della Regione Errani, si sentirono in dovere di scrivere allo stasso Viceministro (leggi le lettera) per chiedere quei rinforzi, soprattutto per arginare la situazione ormai fuori controllo dei CPT (Centro di permanenza temporanea, poi trasformato in CIE, centro di identificazione ed espulsione), dove si erano registrati diversi episodi vandalici oltreché due suicidi e dove era evidente che gli organici previsti non erano arrivati. Ma gli agenti nonostante l'impegno profuso da Minniti nel 2007, non arrivarono, come ai tempi venne denunciato da una nota congiunta dei sindacati di Polizia scritta proprio in occasione del suo invito a Modena.

I problemi di sicurezza rimasero, anzi aumentarono fino ai giorni nostri. Nel frattempo il CIE (ex CPT), è stato chiuso, lasciando di fatto liberi tutti quegli stranieri formalmente irregolari che prima erano trattenuti in modo controllato. Oggi la storia si ripete. E chi ieri tacciava l'opposizione a livello regionale che chiedeva un grande CPT per ogni Regione, oggi si sente superato proprio da chi ne chiedeva il supermento se non lo smantellamento. Teatrini di una politica politicante che replica e premia sé stessa senza avere raggiunto nessuno dei risultati annunciati.