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Ciaone a Bajner: si chiude la parentesi triste di un gigante buono
Cronaca - In evidenza
Venerdì 30 Dicembre 2016 15:08
altL'immagine più bella e più felice di lui è quella che rimane scritta nel suo unico gol in gialloblù, decisivo per la vittoria per 2-1,  in casa, contro il Venezia. Il resto è un inizio lento, con partite giocate solo nei minuti finali (per scarsa condizione fisica che non permetteva più minutaggio, nonostante i suoi vent'anni e poco più), e un'attesa infinita di gol che non sono mai arrivati, se non per una volta. Troppo poca per un'attaccante nato ed alimentato per buttarla dentro. E quella volta in cui l'ha buttata dentro è parsa a tutti quella della svolta, quella dello sblocco. Quello che in realtà non c'è stato. Di quel gigante di quasi due metri capace di staccarsi su tutti ma mai (o appunto in quell'eccezione che conferma la regola), di finalizzare. Finito anno, finito contratto. Parentesi breve, triste, conclusa con l'ultima squalifica che si sarebbe protratta fino al 24 gennaio, per espulsione diretta. Ed è così che l'esperienza di Balint Bajenr, giovane ungherese arrivato a Modena per volontà del DS Pavarese, si è aperta e chiusa in breve tempo. Ed in modo triste ed un pò malinconico. Alla ventunesima giornata. Perché quella giovane stelle che sembrava dovesse brillare, non ha brillato. Dal suo fisico possente capace di sfondare la difesa avversaria, ci si aspettava molto di più. Perchè questo, se non accompagnato da tecnica e maturità non fa di un giocatore il giocatore che serve. Soprattutto ad un Modena con l'attacco peggiore di tutta la categoria. Dei 15 gol segnati solo 1 (quello di Bajner, appunto), è stato firmato da un attaccante. Ed è in questa situazione che è maturato il saluto a Bajner, ora svincolato. Un saluto che arriva con un saldo di 17 partite giocate ma solo 5 per 90 minuti.