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Teatro dei Segni: la tre giorni della Città visibile
Cronaca - In evidenza
Martedì 13 Dicembre 2016 16:11
altTre serate teatrali organizzate dal Teatro dei Venti con il contributo del Quartiere 2 del Comune di Modena al Teatro dei Segni di via San Giovanni Bosco, 150. 20 dicembre “Humanitas”, spettacolo del Gruppo l'Albatro in collaborazione con DSM-DP dell'Ausl di Modena; 21 dicembre “Anima Bella”, concerto in forma teatrale con gli Zambra Mora; 22 dicembre “Cena Fo”, letture e scene dal repertorio di Dario Fo. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, è gradita la prenotazione.

“La città visibile” è quella che attraversiamo e con la quale entriamo in relazione quotidianamente, una città che offre spunti di riflessione e che chiede attenzione e cura. “La città visibile” è il titolo della rassegna organizzata dalla compagnia Teatro dei Venti con il contributo del Quartiere 2 del Comune di Modena, che vedrà in scena tre appuntamenti con teatro, musica e letture al Teatro dei Segni il 20, 21 e 22 dicembre. Si parte il 20 dicembre alle ore 18.30 con “Humanitas – capitolo 2” spettacolo del Gruppo l'Albatro, esito del progetto realizzato dal Teatro dei Venti con il sostegno del DSM-DP dell'AUSL di Modena. Con: Luca Bartoli, Sara Camellini, Giulio Ferrari, Gilberto Gibellini, Pietro Orlandi, Maria Chiara Papazzoni, Gioconda Pieracci, Francesca Tè. Musica dal vivo di Pietro Orlandi. Assistente di scena: Davide Filippi. Regia: Francesca Figini. Ispirato ai personaggi e alle ambientazioni di “Pittura su legno” di Ingmar Bergman, testo dal quale è tratto il film “Il settimo sigillo”, lo spettacolo è un capitolo della ricerca artistica che il Teatro dei Venti ha avviato nel 2009 nell'ambito della Salute Mentale. Si prosegue il 21 dicembre alle ore 21.00 con “Anima Bella”, concerto in forma teatrale realizzato dal Teatro dei Venti con gli Zambra Mora. Attrice: Oksana Casolari. Musicisti: Luca Cacciatore, Paolo Bedini, Lucio Forghieri, Mario Sehtl, Igino Luigi Caselgrandi, Gianluca Lione. Testi: Vincenzo Scalfari. Regia: Stefano Tè. Una produzione Teatro dei Venti con il sostegno della Regione Emilia-Romagna.

Uno spettacolo che racconta una storia gitana: il viaggio di una voce che abbandona la sua identità personale per abbracciarne una collettiva e riconoscersi umana tra gli umani. Uno spettacolo in cui i linguaggi della musica e della parola si incontrano e si plagiano a vicenda per raccontare gli spostamenti del popolo gitano, che da sempre viaggia tra i popoli disconoscendo l’esistenza di frontiere e modellando la propria identità nell’incontro con identità altre.
La rassegna si conclude il 22 dicembre alle ore 18.30 con un omaggio al grande attore e autore Dario Fo, un viaggio all'interno del suo grande repertorio, letto e interpretato dagli attori del Teatro dei Venti e da altri ospiti invitati per l'occasione. L'appuntamento, dal titolo “Cena Fo”, si conclude con momento conviviale aperto al pubblico presente, in cui ci si scambierà gli auguri di Buone Feste.
Tutti gli appuntamenti saranno al Teatro dei Segni, Via San Giovanni Bosco, 150 – Modena, con ingresso gratuito. È gradita la prenotazione.

Nella foto: Anima Bella