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Carpi, Cabassi stregato: solo 1-1 con la Ternana
Cronaca - In evidenza
Domenica 11 Dicembre 2016 01:48
altAl Cabassi non è arrivata la vittoria. Anzi, se Lasagna non avesse recuperato lo svantaggio sarebbe stato un brutto sabato, quello dei biancorossi guidati da mister Castori. Eppur il Carpi sembrava avere la partita in pugno, anche se facendola volontariamente giocare agli avversari nella prima parte di gioco. La Ternana però non ne approfitta subito. Il primo pericolo firmato Carpi arriva grazie a Lasagna che nonostante l'incapacità della difesa di trattenerlo, tira male e debole, facile per il portiere avversario. Forti proteste dei padroni di casa un minuto dopo a causa di un dubbio intervento di Meccariello – presunta trattenuta – ai danni di Lasagna. La Ternana ci prova in tutti i modi, recupera gioco ma i tiri in porta non ce ne sono.
La gara si sblocca col gol di Palumbo. Il centrocampista campano prima impegna dalla distanza Belec, quindi allo scadere punisce una disattenzione difensiva dei biancorossi: entra in area in velocità, finta ad eludere l’intervento di Lollo e di precisione insacca.
All'inizio della ripresa la Ternana paga a caro prezzo un errore in fase di impostazione: Valjent si fa ‘bruciare’ da Lollo, lancio immediato per Lasagna in profondità e, solo davanti a Di Gennaro, il numero 15 degli emiliani non perdona il portiere lombardo. 

Il post partita di mister Castori: "Siamo amareggiati, potevamo vincerla": “Avremmo meritato anche la vittoria ma non ci è andata bene in diverse occasioni, ci sono stati episodi che non voglio commentare ma che sono sotto gli occhi di tutti. Questa partita ci lascia rimpianti e amarezza e non ci premia per quello che avremmo meritato”.
“Abbiamo messo in campo impegno e generosità, abbiamo create diverse occasioni, commesso anche qualche errore, ma la partita non è girato nel verso sperato”. “L’espulsione di Lollo? Non voglio entrare nel merito degli episodi, sappiamo quali sono stati i nostri errori, non era obbligatorio fare gol subito perché la partita era ancora molto lunga ma certe decisioni sono state molto severe. Ciononostante abbiamo avuto noi le occasioni migliori anche nel finale dopo essere tornati in parità numerica”.

IL TABELLINO DELLA GARA

CARPI-TERNANA 1-1


Marcatori: 45′ pt Palumbo (T), 7′ st Lasagna.

CARPI (4-4-2):

Belec; Poli, Romagnoli, Sabbione, Letizia; Crimi (dal 5′ st Pasciuti), Lollo, Bianco, Di Gaudio; Catellani (dal 10′ st Mbaye) , Lasagna.

A disposizione: Colombi, Montipò, Comi, Jawo, Blanchard, De Marchi, Mezzoni.

Allenatore: Castori

TERNANA (4-3-1-2):

Di Gennaro; Zanon (dal 5′ st Sernicola), Meccariello, Valjent, Germoni; Bacinovic, Falletti, Palumbo; Petriccione; Avenatti, Palombi (dal 25′ st Di Livio).

A disposizione: Piacenti, Surraco, Dugandzic, Battista, Della Giovanna, Flavioni, Contini.

Allenatore: Carbone

Arbitro: Antonio Di Martino di Teramo
Assistenti: Francesco Fiore di Barletta e Paolo Formato di Benevento
Quarto ufficiale: Andrea Zingarelli di Siena

Recupero: 2′ pt, 2′ st.
Angoli: 8-2
Ammoniti: 15′ pt Bacinovic (T), 37′ pt Falletti (T), 45′ pt Bianco, 2′ st Catellani, 5′ st Lollo, 16′ st Palumbo (T), 27′ st Sernicola (T), 45′ st Mbaye,
Espulso 5′ st Lollo, 16′ st Palumbo (T).

Ci prova Lasagna al 25′ a svegliare i suoi con un’azione in contropiede: la difesa rossoverde si fa sorprendere, ma la punta biancorossa calcia troppo centrale per impensierire Di Gennaro. Forti proteste dei padroni di casa un minuto dopo a causa di un dubbio intervento di Meccariello – presunta trattenuta – ai danni di Lasagna, ben servito da Catellani al centro dell’area solo davanti al 23enne di Saronno. Il prosieguo del match vede i ‘Falconi’ più intraprendenti nell’iniziativa e la Ternana, vuoi anche per la negativa giornata del trio offensivo, non riesce più a gestire il centrocampo. Di conclusioni in porta nemmeno l’ombra per la formazione di Carbone.

Palumbo gela il ‘Cabassi’ A livello di tiri in porta la sfida si accende nei cinque minuti conclusivi, il tutto grazie ad Antonio Palumbo. Il centrocampista campano prima impegna dalla distanza Belec, quindi allo scadere punisce – ottima l’apertura immediata di Avenatti, nuovo assist per lui – una disattenzione difensiva dei padroni di casa: ingresso in area in velocità, finta ad eludere l’intervento di Lollo e di precisione batte lo sloveno. Pochi secondi prima i rossoverdi si erano salvati sugli sviluppi di un calcio d’angolo, quando Lasagna – in acrobazia – aveva centrato il palo. Poi un paio di ammonizioni, tante proteste degli emiliani per presunti contatti fallosi in area e tutti sotto la doccia. Intanto visibilità molto ridotta a causa della nebbia.

carpi-ternana-stadio-cabassi-10-dicembre-2016-3

Le squadre in campo

Carta Di Livio Carbone opta per il secondo cambio e al 70′ cerca di dar maggior sostanza al centrocampo inserendo Di Livio, trequartista, al posto di Palombi: rispetto alla prima frazione è ora la Ternana a difendere bassa e a lasciare la manovra nelle mani dei padroni di casa. E alla mezz’ora Di Gennaro è costretto ad intervenire sul tentativo dai venti metri a firma Letizia, mentre l’acrobazia – rovesciata – di Romagnoli sugli sviluppi dell’azione è imprecisa. I minuti successivi sono confusionari e con molti errori da ambo le parti: l’ultima, notevole occasione da rete capita sul piede di Bianco che, da posizione centrale nei sedici metri rossoverdi, spreca in malomodo calciando in maniera debole. Di Gennaro blocca senza problema, quindi il triplice fischio d’iniziale. Per la Ternana otto punti nelle ultime quattro gare, il ritmo è quello buono.Carpi attendista, rossoverdi in controllo Il copione del match è quello previsto alla vigilia. I biancorossi lasciano il pallino del gioco alla Ternana che, nei primi dieci minuti, tiene il controllo della sfera – un paio di passaggi sbagliati di Germoni  – senza particolari difficoltà. Mancano però i tiri nello specchio: quello di Avenatti, dopo il servizio da calcio di punizione di Falletti, è respinto dalla barriera, mentre al 13′ è Lasagna – servizio in profondità di Di Gaudio – a calciare sul fondo da posizione defilata.

Male Valjent in occasione del gol di Lasagna

Male Valjent in occasione del gol di Lasagna

Pari Lasagna, rosso Lollo Squadre invariate per l’inizio del secondo tempo. Ma per poco, perché al 5′ entrano da un lato Pasciuti e dall’altro Sernicola: a fargli posto un acciaccato Zanon, in campo nonostante sintomi influenzali. Sessanta secondi e la Ternana paga a caro prezzo un errore in fase di impostazione: Valjent si fa ‘bruciare’ da Lollo, lancio immediato per Lasagna in profondità e, solo davanti a Di Gennaro, il numero 15 degli emiliani non perdona il portiere lombardo. Non l’unica svolta in avvio di ripresa, perché un ingenuo Lollo stende Falletti lanciato in velocità al 55′ e prende il secondo giallo. ‘Fere’ in superiorità numerica per i restanti quaranta minuti. Almeno nelle previsioni, poi i rossoverdi ‘aiutano’ il Carpi e da quaranta si passa a sette.

Ingenuità Palumbo Germoni ha sul destro la chance – tiro fuori di un niente – dell’1-2 da ottima posizione e la Ternana, dal possibile nuovo vantaggio, si ritrova in dieci contro dieci: Palumbo insegue e stende Letizia in fase di ingresso in area di rigore, Di Martino non ci pensa troppo – decisione giusta, come nel caso di Lollo – ed estrae il secondo giallo.

Ci prova Lasagna al 25′ a svegliare i suoi con un’azione in contropiede: la difesa rossoverde si fa sorprendere, ma la punta biancorossa calcia troppo centrale per impensierire Di Gennaro. Forti proteste dei padroni di casa un minuto dopo a causa di un dubbio intervento di Meccariello – presunta trattenuta – ai danni di Lasagna, ben servito da Catellani al centro dell’area solo davanti al 23enne di Saronno. Il prosieguo del match vede i ‘Falconi’ più intraprendenti nell’iniziativa e la Ternana, vuoi anche per la negativa giornata del trio offensivo, non riesce più a gestire il centrocampo. Di conclusioni in porta nemmeno l’ombra per la formazione di Carbone.

Palumbo gela il ‘Cabassi’ A livello di tiri in porta la sfida si accende nei cinque minuti conclusivi, il tutto grazie ad Antonio Palumbo. Il centrocampista campano prima impegna dalla distanza Belec, quindi allo scadere punisce – ottima l’apertura immediata di Avenatti, nuovo assist per lui – una disattenzione difensiva dei padroni di casa: ingresso in area in velocità, finta ad eludere l’intervento di Lollo e di precisione batte lo sloveno. Pochi secondi prima i rossoverdi si erano salvati sugli sviluppi di un calcio d’angolo, quando Lasagna – in acrobazia – aveva centrato il palo. Poi un paio di ammonizioni, tante proteste degli emiliani per presunti contatti fallosi in area e tutti sotto la doccia. Intanto visibilità molto ridotta a causa della nebbia.

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Le squadre in campo

Carta Di Livio Carbone opta per il secondo cambio e al 70′ cerca di dar maggior sostanza al centrocampo inserendo Di Livio, trequartista, al posto di Palombi: rispetto alla prima frazione è ora la Ternana a difendere bassa e a lasciare la manovra nelle mani dei padroni di casa. E alla mezz’ora Di Gennaro è costretto ad intervenire sul tentativo dai venti metri a firma Letizia, mentre l’acrobazia – rovesciata – di Romagnoli sugli sviluppi dell’azione è imprecisa. I minuti successivi sono confusionari e con molti errori da ambo le parti: l’ultima, notevole occasione da rete capita sul piede di Bianco che, da posizione centrale nei sedici metri rossoverdi, spreca in malomodo calciando in maniera debole. Di Gennaro blocca senza problema, quindi il triplice fischio d’iniziale. Per la Ternana otto punti nelle ultime quattro gare, il ritmo è quello buono.Carpi attendista, rossoverdi in controllo Il copione del match è quello previsto alla vigilia. I biancorossi lasciano il pallino del gioco alla Ternana che, nei primi dieci minuti, tiene il controllo della sfera – un paio di passaggi sbagliati di Germoni  – senza particolari difficoltà. Mancano però i tiri nello specchio: quello di Avenatti, dopo il servizio da calcio di punizione di Falletti, è respinto dalla barriera, mentre al 13′ è Lasagna – servizio in profondità di Di Gaudio – a calciare sul fondo da posizione defilata.

Male Valjent in occasione del gol di Lasagna

Male Valjent in occasione del gol di Lasagna

Pari Lasagna, rosso Lollo Squadre invariate per l’inizio del secondo tempo. Ma per poco, perché al 5′ entrano da un lato Pasciuti e dall’altro Sernicola: a fargli posto un acciaccato Zanon, in campo nonostante sintomi influenzali. Sessanta secondi e la Ternana paga a caro prezzo un errore in fase di impostazione: Valjent si fa ‘bruciare’ da Lollo, lancio immediato per Lasagna in profondità e, solo davanti a Di Gennaro, il numero 15 degli emiliani non perdona il portiere lombardo. Non l’unica svolta in avvio di ripresa, perché un ingenuo Lollo stende Falletti lanciato in velocità al 55′ e prende il secondo giallo. ‘Fere’ in superiorità numerica per i restanti quaranta minuti. Almeno nelle previsioni, poi i rossoverdi ‘aiutano’ il Carpi e da quaranta si passa a sette.

Ingenuità Palumbo Germoni ha sul destro la chance – tiro fuori di un niente – dell’1-2 da ottima posizione e la Ternana, dal possibile nuovo vantaggio, si ritrova in dieci contro dieci: Palumbo insegue e stende Letizia in fase di ingresso in area di rigore, Di Martino non ci pensa troppo – decisione giusta, come nel caso di Lollo – ed estrae il secondo giallo.

Ci prova Lasagna al 25′ a svegliare i suoi con un’azione in contropiede: la difesa rossoverde si fa sorprendere, ma la punta biancorossa calcia troppo centrale per impensierire Di Gennaro. Forti proteste dei padroni di casa un minuto dopo a causa di un dubbio intervento di Meccariello – presunta trattenuta – ai danni di Lasagna, ben servito da Catellani al centro dell’area solo davanti al 23enne di Saronno. Il prosieguo del match vede i ‘Falconi’ più intraprendenti nell’iniziativa e la Ternana, vuoi anche per la negativa giornata del trio offensivo, non riesce più a gestire il centrocampo. Di conclusioni in porta nemmeno l’ombra per la formazione di Carbone.

Palumbo gela il ‘Cabassi’ A livello di tiri in porta la sfida si accende nei cinque minuti conclusivi, il tutto grazie ad Antonio Palumbo. Il centrocampista campano prima impegna dalla distanza Belec, quindi allo scadere punisce – ottima l’apertura immediata di Avenatti, nuovo assist per lui – una disattenzione difensiva dei padroni di casa: ingresso in area in velocità, finta ad eludere l’intervento di Lollo e di precisione batte lo sloveno. Pochi secondi prima i rossoverdi si erano salvati sugli sviluppi di un calcio d’angolo, quando Lasagna – in acrobazia – aveva centrato il palo. Poi un paio di ammonizioni, tante proteste degli emiliani per presunti contatti fallosi in area e tutti sotto la doccia. Intanto visibilità molto ridotta a causa della nebbia.

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Le squadre in campo

Carta Di Livio Carbone opta per il secondo cambio e al 70′ cerca di dar maggior sostanza al centrocampo inserendo Di Livio, trequartista, al posto di Palombi: rispetto alla prima frazione è ora la Ternana a difendere bassa e a lasciare la manovra nelle mani dei padroni di casa. E alla mezz’ora Di Gennaro è costretto ad intervenire sul tentativo dai venti metri a firma Letizia, mentre l’acrobazia – rovesciata – di Romagnoli sugli sviluppi dell’azione è imprecisa. I minuti successivi sono confusionari e con molti errori da ambo le parti: l’ultima, notevole occasione da rete capita sul piede di Bianco che, da posizione centrale nei sedici metri rossoverdi, spreca in malomodo calciando in maniera debole. Di Gennaro blocca senza problema, quindi il triplice fischio d’iniziale. Per la Ternana otto punti nelle ultime quattro gare, il ritmo è quello buono.Carpi attendista, rossoverdi in controllo Il copione del match è quello previsto alla vigilia. I biancorossi lasciano il pallino del gioco alla Ternana che, nei primi dieci minuti, tiene il controllo della sfera – un paio di passaggi sbagliati di Germoni  – senza particolari difficoltà. Mancano però i tiri nello specchio: quello di Avenatti, dopo il servizio da calcio di punizione di Falletti, è respinto dalla barriera, mentre al 13′ è Lasagna – servizio in profondità di Di Gaudio – a calciare sul fondo da posizione defilata.

Male Valjent in occasione del gol di Lasagna

Male Valjent in occasione del gol di Lasagna

Pari Lasagna, rosso Lollo Squadre invariate per l’inizio del secondo tempo. Ma per poco, perché al 5′ entrano da un lato Pasciuti e dall’altro Sernicola: a fargli posto un acciaccato Zanon, in campo nonostante sintomi influenzali. Sessanta secondi e la Ternana paga a caro prezzo un errore in fase di impostazione: Valjent si fa ‘bruciare’ da Lollo, lancio immediato per Lasagna in profondità e, solo davanti a Di Gennaro, il numero 15 degli emiliani non perdona il portiere lombardo. Non l’unica svolta in avvio di ripresa, perché un ingenuo Lollo stende Falletti lanciato in velocità al 55′ e prende il secondo giallo. ‘Fere’ in superiorità numerica per i restanti quaranta minuti. Almeno nelle previsioni, poi i rossoverdi ‘aiutano’ il Carpi e da quaranta si passa a sette.

Ingenuità Palumbo Germoni ha sul destro la chance – tiro fuori di un niente – dell’1-2 da ottima posizione e la Ternana, dal possibile nuovo vantaggio, si ritrova in dieci contro dieci: Palumbo insegue e stende Letizia in fase di ingresso in area di rigore, Di Martino non ci pensa troppo – decisione giusta, come nel caso di Lollo – ed estrae il secondo giallo.

Ci prova Lasagna al 25′ a svegliare i suoi con un’azione in contropiede: la difesa rossoverde si fa sorprendere, ma la punta biancorossa calcia troppo centrale per impensierire Di Gennaro. Forti proteste dei padroni di casa un minuto dopo a causa di un dubbio intervento di Meccariello – presunta trattenuta – ai danni di Lasagna, ben servito da Catellani al centro dell’area solo davanti al 23enne di Saronno. Il prosieguo del match vede i ‘Falconi’ più intraprendenti nell’iniziativa e la Ternana, vuoi anche per la negativa giornata del trio offensivo, non riesce più a gestire il centrocampo. Di conclusioni in porta nemmeno l’ombra per la formazione di Carbone.

Palumbo gela il ‘Cabassi’ A livello di tiri in porta la sfida si accende nei cinque minuti conclusivi, il tutto grazie ad Antonio Palumbo. Il centrocampista campano prima impegna dalla distanza Belec, quindi allo scadere punisce – ottima l’apertura immediata di Avenatti, nuovo assist per lui – una disattenzione difensiva dei padroni di casa: ingresso in area in velocità, finta ad eludere l’intervento di Lollo e di precisione batte lo sloveno. Pochi secondi prima i rossoverdi si erano salvati sugli sviluppi di un calcio d’angolo, quando Lasagna – in acrobazia – aveva centrato il palo. Poi un paio di ammonizioni, tante proteste degli emiliani per presunti contatti fallosi in area e tutti sotto la doccia. Intanto visibilità molto ridotta a causa della nebbia.

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Le squadre in campo

Carta Di Livio Carbone opta per il secondo cambio e al 70′ cerca di dar maggior sostanza al centrocampo inserendo Di Livio, trequartista, al posto di Palombi: rispetto alla prima frazione è ora la Ternana a difendere bassa e a lasciare la manovra nelle mani dei padroni di casa. E alla mezz’ora Di Gennaro è costretto ad intervenire sul tentativo dai venti metri a firma Letizia, mentre l’acrobazia – rovesciata – di Romagnoli sugli sviluppi dell’azione è imprecisa. I minuti successivi sono confusionari e con molti errori da ambo le parti: l’ultima, notevole occasione da rete capita sul piede di Bianco che, da posizione centrale nei sedici metri rossoverdi, spreca in malomodo calciando in maniera debole. Di Gennaro blocca senza problema, quindi il triplice fischio d’iniziale. Per la Ternana otto punti nelle ultime quattro gare, il ritmo è quello buono.Carpi attendista, rossoverdi in controllo Il copione del match è quello previsto alla vigilia. I biancorossi lasciano il pallino del gioco alla Ternana che, nei primi dieci minuti, tiene il controllo della sfera – un paio di passaggi sbagliati di Germoni  – senza particolari difficoltà. Mancano però i tiri nello specchio: quello di Avenatti, dopo il servizio da calcio di punizione di Falletti, è respinto dalla barriera, mentre al 13′ è Lasagna – servizio in profondità di Di Gaudio – a calciare sul fondo da posizione defilata.

Male Valjent in occasione del gol di Lasagna

Male Valjent in occasione del gol di Lasagna

Pari Lasagna, rosso Lollo Squadre invariate per l’inizio del secondo tempo. Ma per poco, perché al 5′ entrano da un lato Pasciuti e dall’altro Sernicola: a fargli posto un acciaccato Zanon, in campo nonostante sintomi influenzali. Sessanta secondi e la Ternana paga a caro prezzo un errore in fase di impostazione: Valjent si fa ‘bruciare’ da Lollo, lancio immediato per Lasagna in profondità e, solo davanti a Di Gennaro, il numero 15 degli emiliani non perdona il portiere lombardo. Non l’unica svolta in avvio di ripresa, perché un ingenuo Lollo stende Falletti lanciato in velocità al 55′ e prende il secondo giallo. ‘Fere’ in superiorità numerica per i restanti quaranta minuti. Almeno nelle previsioni, poi i rossoverdi ‘aiutano’ il Carpi e da quaranta si passa a sette.

Ingenuità Palumbo Germoni ha sul destro la chance – tiro fuori di un niente – dell’1-2 da ottima posizione e la Ternana, dal possibile nuovo vantaggio, si ritrova in dieci contro dieci: Palumbo insegue e stende Letizia in fase di ingresso in area di rigore, Di Martino non ci pensa troppo – decisione giusta, come nel caso di Lollo – ed estrae il secondo giallo.

Ci prova Lasagna al 25′ a svegliare i suoi con un’azione in contropiede: la difesa rossoverde si fa sorprendere, ma la punta biancorossa calcia troppo centrale per impensierire Di Gennaro. Forti proteste dei padroni di casa un minuto dopo a causa di un dubbio intervento di Meccariello – presunta trattenuta – ai danni di Lasagna, ben servito da Catellani al centro dell’area solo davanti al 23enne di Saronno. Il prosieguo del match vede i ‘Falconi’ più intraprendenti nell’iniziativa e la Ternana, vuoi anche per la negativa giornata del trio offensivo, non riesce più a gestire il centrocampo. Di conclusioni in porta nemmeno l’ombra per la formazione di Carbone.

Palumbo gela il ‘Cabassi’ A livello di tiri in porta la sfida si accende nei cinque minuti conclusivi, il tutto grazie ad Antonio Palumbo. Il centrocampista campano prima impegna dalla distanza Belec, quindi allo scadere punisce – ottima l’apertura immediata di Avenatti, nuovo assist per lui – una disattenzione difensiva dei padroni di casa: ingresso in area in velocità, finta ad eludere l’intervento di Lollo e di precisione batte lo sloveno. Pochi secondi prima i rossoverdi si erano salvati sugli sviluppi di un calcio d’angolo, quando Lasagna – in acrobazia – aveva centrato il palo. Poi un paio di ammonizioni, tante proteste degli emiliani per presunti contatti fallosi in area e tutti sotto la doccia. Intanto visibilità molto ridotta a causa della nebbia.

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Le squadre in campo

Carta Di Livio Carbone opta per il secondo cambio e al 70′ cerca di dar maggior sostanza al centrocampo inserendo Di Livio, trequartista, al posto di Palombi: rispetto alla prima frazione è ora la Ternana a difendere bassa e a lasciare la manovra nelle mani dei padroni di casa. E alla mezz’ora Di Gennaro è costretto ad intervenire sul tentativo dai venti metri a firma Letizia, mentre l’acrobazia – rovesciata – di Romagnoli sugli sviluppi dell’azione è imprecisa. I minuti successivi sono confusionari e con molti errori da ambo le parti: l’ultima, notevole occasione da rete capita sul piede di Bianco che, da posizione centrale nei sedici metri rossoverdi, spreca in malomodo calciando in maniera debole. Di Gennaro blocca senza problema, quindi il triplice fischio d’iniziale. Per la Ternana otto punti nelle ultime quattro gare, il ritmo è quello buono.