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Referendum, M5S: "Ora Bonaccini faccia bagno di umiltà. Basta con le false riforme"
Cronaca - In evidenza
Martedì 06 Dicembre 2016 11:08
alt“Il risultato del referendum di ieri è innanzitutto una vittoria dei cittadini che hanno votato in massa per difendere la Costituzione e decretando così la sconfitta di chi, a Roma come in Emilia-Romagna, pensa che l’arroganza sia il solo metodo per governare. A loro, ai tantissimi cittadini che hanno detto No, va tutto il nostro ringraziamento per un risultato davvero straordinario”.

È questo il commento del gruppo regionale del Movimento 5 Stelle dopo l’esito del referendum costituzionale di domenica 4 dicembre. “Anche se in Emilia-Romagna il Sì ha prevalso per pochi voti, crediamo che la spaccatura uscita dalle urne dimostri il totale fallimento politico di chi ha sostenuto fin dalla prima ora questa scellerata riforma – spiega il capogruppo Gianluca Sassi – Con il voto di ieri i cittadini hanno detto chiaramente che sono stanchi di essere presi in giro dal PD e da chi sta governando a suon di bugie a Roma come in Emilia-Romagna. Le inutili slide renziane, sommate alle ossessive conferenze stampa e infinite inaugurazioni a cui ha preso parte il presidente Bonaccini, non sono riuscite ad ingannare gli italiani. Adesso serve un cambio di rotta, immediato, basta bluff. Il presidente Bonaccini, che finita l’era renziana adesso chissà verso quali nuovi lidi politici si starà dirigendo, si faccia un bel bagno di umiltà e si renda finalmente conto delle difficoltà del paese reale, di chi ottiene un posto di lavoro pagato con i voucher, di chi per una visita al pronto soccorso deve aspettare anche un’intera giornata. L’occasione giusta è quella del varo della legge sul reddito di cittadinanza entro la fine dell’anno. Si tratta di un provvedimento molto importante che però Bonaccini e il PD stanno snaturando pur di approvare l’ennesima riforma spot che non servirà a nessuno. Per questo – conclude Gianluca Sassi – chiediamo l’approvazione del nostro progetto di legge depositato più di un anno e mezzo fa”.

Nella foto: l'esito del voto al referendum sulla riforma costituzionale del 4 dicembre in Emilia-Romagna