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Festival della migrazione? No, per la Lega Nord è il Festival dell'assurdo
Cronaca - In evidenza
Mercoledì 30 Novembre 2016 10:06
alt"Si è conclusa domenica la terza giornata del “Festival della migrazione”, denominazione altisonante e “benaugurante” che come è noto è stata data ad una serie di incontri promossi dal Dipartimento di Giurisprudenza di Modena, dalla Fondazione “Migrantes” e patrocinati dal Comune di Modena.
Sorprende, ma forse non più di tanto, la sede dell’Università di Giurisprudenza come luogo deputato a fornire di un’aurea di autorevolezza e “scientificità” ai temi trattati nel corso di ben tre incontri svolti.

In particolare nel corso dell’incontro tenutosi la domenica mattina, svoltosi con l’immancabile partecipazione dell’eurodeputata Cecile Kyenge (foto) si sono sostenute le tesi politiche tanto care al PD e alle forze che lo sostengono, ovvero: che le frontiere e i muri non dovrebbero esistere e che ci vorrebbe “più Europa”, che tutti (o quasi) i “migranti” scappano dalle guerre e che vi è da parte nostra un dovere pressoché indiscriminato di accoglierli (cosiddetta “accoglienza diffusa”), che l’Italia è la porta d’Europa e dovrebbe mettere a disposizione tutte le proprie strutture alle masse di migranti che dall’Africa cercano una vita migliore e vorrebbero liberamente circolare in tutto il territorio europeo, che il reato di clandestinità (come pure la legge Bossi-Fini) andrebbe abrogato perché “criminalizza” l’immigrato, che il fenomeno immigratorio di massa non costituisce un’emergenza ma una situazione permanente a cui dovremo “rassegnarci” ed anzi, se incentivato, costituirebbe addirittura un’opportunità di rilancio per il Paese, ecc..

Si tratta di tesi che ben poco hanno di “didattico”, “divulgativo” o “scientifico”, ma sono solo propaganda governativa condita da spirito pseudo-umanitario, se è vero : che in base a dati ufficiali del 2016 il 65% dei richiedenti asilo vede rigettate le proprie domande dopo avere usufruito dell’accoglienza gratuita in strutture negate agli stessi cittadini italiani indigenti; che ormai il sistema di accoglienza per voce dei sindaci (compreso quello di Modena) non è più in grado di assorbire le “quote” di “migranti” imposte dal governo centrale; che il reato di immigrazione clandestina non solo non è stato abrogato dallo stesso governo Renzi ma è punito in maniera sin troppo mite.
Ci si chiede in buona sostanza che senso abbia sfruttare sedi accademiche e scomodare medici psichiatri, antropologi, avvocati e, bontà loro, uomini di Chiesa, per suffragare tesi immigrazioniste sfornite di ogni contatto con la drammatica realtà sociale che i comuni cittadini toccano ogni giorno con mano. In parole povere un conto è la solidarietà cristiana verso chi scappa davvero dalle guerre, altro è volere africanizzare l’Italia.

Auspichiamo pertanto che le istituzioni locali – e l’Università in particolare - per il futuro si facciano promotori di eventi che possano interessare il futuro dei giovani studenti modenesi, quali ad esempio il valore della laurea in Italia e in particolare quella di giurisprudenza, le ragioni che inducono tanti giovani ad emigrare all’estero e i loro concreti sbocchi lavorativi, le possibilità di rilancio dell’economia nazionale e regionale alla luce della stagnazione economica in atto, ecc"

Antonio BALDINI – LEGA NORD MODENA
Filippo PANINI – SEGRETARIO CITTADINO LEGA NORD MODENA