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Modena Calcio, ricetta Capuano: "Non ho premi per la salvezza ma solo per la promozione. Penso solo a rifare volare la squadra"
Cronaca - In evidenza
Mercoledì 30 Novembre 2016 01:50
altDue cose hanno stupito più di tutte nella prima conferenza stampa (quella di presentazione), del neo allenatore del Modena Eziolino Capuano. L'assenza di Caliendo ed un contratto che non prevede il bonus salvezza ma solo quello play off e promozione. Segno che la società, col suo accordo, crede davvero che allo stato attuale, per il Modena sia ancora possibile volare alto.

Colui che pur essendo l'allenatore che ha allenato più tempo di tutti in Lega Pro (che a seconda dei punti di vista può essere molto positivo o molto negativo), non ha mai allenato una squadra in una località più a nord di Arezzo. "Avevo un contratto e se l'ho rescisso è perchè per me allenare il Modena è un onore, così come lo è stato essere chiamato da due grandi nomi del calcio". Il riferimento è al socio di riferimento Antonio Caliendo e al DS Gigi Pavarese. Quest'ultimo è insieme a lui, nella sala stampa del Braglia, ad introdurlo per la prima volta alla stampa contestualmente ai ringraziamenti ed agli elogi per Pavan. "Sono sicuro - dice il DS . che per doti umane e non solo professionali, diventerà un grande allenatore". Tanto grande come il benservito che il Modena gli ha dato dopo i risultati disastrosi, confermati anche dal saldo desolante di gol: solo 7 in tutto il campionato che equivale al peggior risultato della categoria. "E ovvio che quando i risultati non arrivano mica si possono cambiare 20 giocatori - afferma Capuano - ma l'allenatore SI, che è di fatto l'anello debole di tutta la situazione"

Mentre Capuano parla Caliendo è invece trincerato prima nel suo ufficio e poi a parlare, fuori dalla sede, su viale Monte Kosica, con un gruppetto di 4 attempati tifosi che ci dicono "Guardate qua, siamo in 4 gatti. Anni fa, in occasioni del genere, sarammo stati almeno in 40". Ed anche questo non solo è segno dei tempi, ma di una disaffenzione della città e dei tifosi che è verso la società, ancora prima della squadra. 

"Io non prometto nulla e non annuncio garanzie per riconquistare un pubblico che è giustamente arrabbiato di fronte alla mancanza di risultato ma ho una certezza: che fino all'ultimo mi batterò per coloro che magari sacrificano anche un pizza per andare nel fine settimana allo stadio e che rimangono delusi ogni volta che la squadra perde". Per il resto della conferenza stampa sono tante le frasi di circostanza, compreso quelle che potrebbero essere ad effetto ma che ricordano tanto quelle di Pavan alle quali non seguirono poi i risultati ottenuti. Si va dal "voglio giocatori capaci di sputare sangue, al sudare ma maglia in campo o di spaccarsi o zigomo perchè vogliono saltare più in alto o rischiano di farsi male per arrivare primi sulle seconde palle". 

Sulla situazione del Modena
"Mi ritengo un uomo di trincea, tante volte sono stato chiamato a risolvere situazioni come questa. Mi dispiace per Pavan ma è normale quando non arrivano i risultati l'anello debole di tutta la situazione è l'allenatore.


La prima sfida è sicuramente sbloccare una squadra che non fa gol, anzi che si trova nella situazione di essere la squadra che ha fatto meno gol in tutto il campionato. Ma non credo sia solo colpa degli attaccanti. E' l'insieme della squadra che fa la differenza e far fare gol agli attaccanti. Io lavorerò su questo, su tutto ciò che sta prima dell'ultimo tiro in porta. Per creare le condizioni affinché gli attaccanti possano fare gol ma senza rivoluzioni. La cosa più sbagliata sarebbe creare ulteriore confusione nei giocatori. Se entrassi in campo ponendo loro degli schemi ed il mio modo di vedere il gioco rischierei subito di fare una grande confusione. Sono io invece che mi devo adattare a quello che i giocatori sanno fare e valorizzare le caratteristiche tecniche di ognuno di loro. State tranquilli che in campo ci andranno soltanto quelli pronti che mi dimostraranno di meritare il campo nel corso della settimana. E chi mi parla di mercato può essere certo di essere cacciato dallo spogliatoio. Vedrà le partite dalla panchina. 

E se con Pavan questo non è accaduto, visto il carattere di Capuano, famoso anche per le due sfuriate che sono diventate viralo sui social che lui stesso dichiara di non guardare, c'è da aspettarsi che qualche tirata reale di orecchie in più forse arrivi. "Ma non dovete temere" - rassicura. Oggi sono pienamente concentrato sul Modena. Questa oggi è la mia squadra che mi dovrà supportare e sopportare. Vivrò solo pr il Modena e penserò tutto il giorno a come fare risultato e fare uscire la squadra da una posizione in classifica che non le compete"