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Emergenza Profughi, il Vescovo annuncia: "La Diocesi ne accoglie già 200 ma aumenteranno". E la Prefettura registra un altro bando finito in nulla
Cronaca - In evidenza
Sabato 26 Novembre 2016 01:28
altVenerdì mattina, al seminario informativo che ha aperto la tre giorni del Festival dell'immigrazione a Modena, uno dei relatori presenti ha invitato i giornalisti a non parlare dell'arrivo di migliaia di clandestini in termini di emergenza. Fatto sta che di fronte ad un crescente, quanto solo indicativo (intorno ai 1000), profughi presenti sul territorio, formalmente richiedenti asilo ma dall'identità e dalla provenienza in molti casi incerta, se non sconosciuta, non si può che parlare che in termini di emergenza. Sociale, economica, di ordine pubblico e di legalità.
Legalità ed ordine che la Diocesi intende ora garantire ai circa 200 profughi accolti attualmente nelle strutture gestite direttamente ed indirettamente dall'organizzazione ecclesistica modenese. Numero confermato, pur a grandi linee e nonostante la domanda concordata, dal Vescovo di Modena Erio Castallucci, nel suo intervento al seminario alla casa famiglia di Nazareth a Modena. "Attualmente l'accoglienza gestita direttamente ed indirettamente dalla Diocesi - ha affermato il Vescovo -  comprende circa 30-35 appartamenti, poi si sono le parrocchie. Qui i numeri registrano oggi una decina di profughi accolti, ma in questo caso il mio censimento è ancora parziale. Ho sollecitato nuovamente i parroci nell'ultimo incontro. Anche perché è necessario comunicare lunedì i numeri alla Prefettura. Numeri che devono prima di tutto essere collegati ad una adeguatezza delle strutture di accoglienza. Poi ci sono altre due grandi strutture gestite direttamente dalla Diocesi, e ne stiamo valutando altre perchè l'obiettivo è comunque aumentare il numero di persone accolte"

I RITARDI NELLE PROCEDURE PER L'ACCOGLIENZA ED IL BANDO NAUFRAGATO

Ma c'è un problema. I tempi per l'affidamento del servizio per la gestione dell'accoglienza dei nuovi (e già presenti) profughi (700 quelli già presenti e 300 quelli previsti per raggiungere la quota di circa 1036 prevista ad inizio anno per la provincia di Modena), si sono allungati.
La situazione si è complicata dopo che alla gara andata deserta la scorsa estate è seguito un altro nulla di fatto nell'esito del bando per l'affidamento del servizio dal 15 novembre al 31 dicembre che la Prefettura aveva emanato con scadenza, per la presentazione delle domande, fissata a novembre. Esito naufragato insieme all'esclusione dell'unico soggetto (la Fiore Associazione onlus), che aveva presentato la domanda.
Ed è così che la Prefettura ha scelto la procedura semplificata per procedere in tempi brevi alla creazione di un elenco di operatori per la gestione del servizio. In questo caso la scadenza è fissata il prossimo 6 dicembre.Ben oltre alla data del 15 novembre dalla quale avrebbe dovuto partire la gestione del servizio se solo il bando pubblicato per tempo dalla prefettura, avesse fatto emergere un soggetto in regola con la domanda e con i requisiti. L'elenco dovrebbe ora fornire uno strumento in più per l'assegnazione del servizio, capace ei accellerare i tempi delle procedure, che appunto non sarebbero più quelle di un normale bando.