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Violenza sulle donne: 4 mila casi in 5 anni
Cronaca - In evidenza
Sabato 19 Novembre 2016 01:30
altSono quasi quattro mila le donne vittima di violenze che, nel periodo dal 2011 al 2015, hanno ricevuto le cure nella rete modenese dei Pronto soccorso; nel 2015 gli accessi sono stati 645 (erano 808 nel 2011), nei cinque anni 3.868.

Sono i primi numeri raccolti dall'Osservatorio dedicato alla violenza sulle donne, un progetto della Provincia che è stato presentato venerdì 18 novembre nel corso di un incontro pubblico al quale hanno partecipato Maria Costi, vicepresidente della Provincia e consigliere con delega alle Pari opportunità, e i rappresentanti degli enti e servizi modenesi coinvolti; l'iniziativa si è svolta nell'ambito del programma in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne, che si celebra in tutto il mondo il 25 novembre.

Nel corso dell'incontro sono stati presentati anche i primi dati raccolti, sempre dall'Osservatorio, sull'attività dei Consultori, del servizio Ldv (Liberiamoci dalla violenza) dell'Ausl, dedicato al recupero degli uomini che maltrattano le donne, e sulle violenze sessuali.

«Purtroppo anche a Modena i dati sono allarmanti - ha affermato Costi nel corso dell'incontro - con un aumento delle violenze in famiglia per questo serve un ulteriore salto di qualità da parte delle istituzioni nelle azioni di contrasto e prevenzione. Servono nuovi strumenti conoscitivi come questo Osservatorio che ci possono aiutare nel migliorare la prevenzione e le reti di protezione, a partire dai Centri antiviolenza, e dei servizi di supporto, perché le donne devono sapere che non sono sole; senza trascurare la necessità di una più intensa azione di carattere culturale a partire dalle scuole dove sono già previste iniziative su questo problema».

I dati relativi al 2015 evidenziano 327 accessi per aggressione da parte di persone al di fuori della cerchia familiare (erano 574 unità nel 2011) e 318 accessi per aggressione da parte di coniuge, convivente, familiare (erano 234 unità nel 2011).

Nel periodo analizzato, quindi, si è registrato un incremento (sia in valore assoluto che percentuale) degli accessi correlati a violenza di genere all'interno della famiglia e un calo di quelli per violenze praticate da estranei.

Concentrando l'attenzione sui dati 2015 si evidenzia che quasi il 30 per cento degli accessi riguarda donne in età 35-44 anni; nel 73,5 per cento degli accessi si tratta di donne italiane.