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Pagella Legambiente: Modena bocciata all'81esimo posto in Italia. Affondo di Lega e M5S
Cronaca - In evidenza
Martedì 15 Novembre 2016 19:52
alt Il rapporto Ecosistema Urbano 2016 pubblicato da Legambiente, Ambiente Italia e Sole 24 Ore su qualità dell’aria, mobilità e rifiuti “pone Modena in 81 esima posizione”. La mobilità, la qualità dell’aria e la vivibilità della nostra città non accennano a migliorare nonostante le domeniche ecologiche e il blocco dei veicoli fino all'Euro 3 diesel.

LE REAZIONI POLITICHE

Lega Nord Modena
: "Una classifica che parla chiaro. Il PD modenese è contro la salute dei cittadini"

"La classifica di Legambiente fotografa la drammatica realtà modenese, e conferma che i temi ambientali e della salute non sono mai stati una priorità per le amministrazioni targate PD; basti pensare che il partito di Muzzarelli e Bonaccini ritiene prioritarie due opere come la bretella Campogalliano-Sassuolo e la Cispdana, inutili e devastanti per l'ambiente; 
risposte ampiamente insoddisfacenti anche sull'inceneritore, la cui capacità è stata appena incrementata, e sulla deludente raccolta differenziata dei rifiuti (basta guardare le condizioni dei cassonetti e farsi un giro nelle zone industriali);

sulla mobilità l'amministrazione non ha mai dato risposte, o meglio, ha fatto capire da che parte sta, costruendo un immenso parcheggio al Novi sad e mettendo sulla principale poltrona di Seta Vanni Bulgarelli, uomo "senza esperienza". 

Sull'aumento degli incidenti stradali, non è davvero difficile immaginarlo, gli autisti con il cellulare in mano e i ciclisti che sfrecciano senza luci e in contromano sono ovunque, evidentemente per il comandante Chiari e per il sindaco non sono cattive pratiche da contrastare"


M5S Modena: «La classifica di Legambiente boccia la nostra città. Intervenire da subito con politiche locali e interventi strutturali su mobilità sostenibile per ridurre le emissioni inquinanti e l'Ozono. Stop a Bretella e Cispadana»

"La mobilità, la qualità dell’aria e la vivibilità della nostra città non accennano a migliorare nonostante le domeniche ecologiche e il blocco dei veicoli fino all'Euro 3 diesel. Per esempio, i dati sulla qualità dell’aria dal 24 ottobre al 6 novembre diffusi da Arpae parlano chiaro con le polveri sottili PM10 sopra al limite in 8 giorni su una rilevazione di 14 giorni, sequenza interrotta a Modena solo dalla forte perturbazione del 4 e 5 novembre. Non è andata meglio questa estate con ben 71 giorni di sforamenti della quantità di Ozono misurata al parco Ferrari. Del Pums Piano urbano della mobilità sostenibile costantemente promesso - e tra l'altro già finanziato - invece si sono perse le tracce. Ecco perchè in un allarmante contesto globale - con il superamento delle concentrazioni di CO2 e gas serra registrate nel 2015 dall'organizzazione meteorologica mondiale - diventano prioritarie tutte le politiche locali atte a ridurre l'inquinamento e a incentivare la mobilità sostenibile. Per il MoVimento 5 Stelle Modena il piano urbanistico e la mobilità non possono essere disgiunti tra loro, e su questo argomento si devono concentrare tutti gli sforzi dell'Agenzia per la mobilità sostenibile Amo. Purtroppo però le scelte dell’amministrazione dalla "marcia in più" si riducono alla realizzazione di rotatorie, alla contestatissima ciclabile di via Giardini, e all'appoggio incondizionato di infrastrutture inutili e altamente impattanti a livello sanitario, ecologico ed economico per il territorio come le autostrade Bretella e Cispadana. Servono invece misure strutturali per gettare le basi per la città smart del futuro come car sharing, mobilità dolce, zone 30 e centri di vicinato. Da Piazza Grande le tante disposizioni emesse e poi ritrattate sono segno della non visione del futuro della città come i 15 minuti di sosta gratuita sulle strisce blu tolti e poi ripristinati, le multe per la non convalida degli abbonamenti sugli autobus e gli orari di entrata per lo Ztl zona traffico limitato"