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Bomba bellica da disinnescare: lunedì 21 Montecreto e Roncoscaglia saranno evacuate
Cronaca - In evidenza
Martedì 15 Novembre 2016 19:32
altLunedì 21 novembre 2016, a decorrere dalle ore 07.30, avranno luogo le operazioni, a cura degli artificieri dell’Esercito, di disinnesco e successivo brillamento della bomba d’aereo del perso di 500 libbre (225 kg circa) rinvenuta in un bosco nel Comune di Montecreto.

La decisione è stata assunta nel corso di una riunione tenutasi in Prefettura con la partecipazione dei sindaci di Montecreto e Sestola, dei rappresentanti delle Forze di polizia, dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa Italiana – Corpo Militare e della Protezione Civile, oltre che di personale del 10° reggimento Guastatori dell’Esercito. Riunione che ha fatto il punto sul piano operativo che sarà messo in campo il giorno delle operazioni. 
L’attività di bonifica prevede che l’ordigno venga privato dei meccanismi di attivazione, per poi essere trasportato in un luogo sicuro per il suo brillamento. A tal fine, si renderà necessaria la temporanea evacuazione dell’intero Comune di Montecreto e della frazione di Roncoscaglia, nel Comune di Sestola. Gli abitanti che non si saranno nel mentre già recati al lavoro, o che non trovino momentanea accoglienza presso parenti o amici, potranno usufruire del centro di accoglienza che verrà all’uopo predisposto dalla Protezione Civile all’interno del Palasport di Sestola, usufruendo anche dei mezzi di trasporto resi disponibili allo scopo.
Durante le operazioni, le Forze di polizia presidieranno il territorio per prevenire eventuali azioni di sciacallaggio e regolamentare la circolazione stradale, mentre il personale del Corpo Forestale dello Stato si occuperà di vigilare i tratti impervi al fine di evitare la presenza di cacciatori od escursionisti.
Il coordinamento di tutte le attività avverrà nell’ambito del Centro Operativo integrato che sarà all’uopo attivato dai Comuni di Sestola, Montecreto e dalla Protezione Civile della Regione Emilia-Romagna presso lo stesso Palasport, con la presenza di personale della Prefettura ed in costante collegamento con il Prefetto.

Nella foto (archivio), un ordigno bellico inesploso emerso nel corso di uno scavo