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La situazione al carcere di Modena, l'intervento del sindacato Allsippe
Cronaca - In evidenza
Venerdì 09 Settembre 2016 10:29

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"Quanto sta accadendo nelle ultime ore al Sant’Anna finalmente sta rappresentando per i poliziotti dell’Istituto Modenese un positivo segnale di cambiamento per quanto riguarda le criticità che hanno afflitto negli ultimi periodi la Casa Circondariale di Modena. Nelle ultime ore infatti circa la metà dei poliziotti che recentemente avevano presentato domanda di distacco presso altre sedi della regione, hanno revocato la loro istanza in seno ai forti segnali di voglia di ripresa e di cambiamento che giungono da parte del Comandante del Reparto, che tramite conferenze di servizio ed una maggiore apertura al dialogo ed al confronto con il personale di Polizia Penitenziaria, a tutti i livelli, sta cercando di rimarginare e ripristinare quella rottura che si era creata fra il personale ed i vertici dell’istituto.

Questa O.S. che ha sempre professato come principio cardine del proprio mandato, la TRASPARENZA di tutto e nei confronti di tutti , continuerà a monitorare tali iniziative spontanee che pervengono da parte del personale di Polizia Penitenziaria, sindacalizzato e non, il quale ha iniziato a rappresentare quali erano le effettive problematiche da loro contestate, senza voglia di strumentalizzazione alcuna, riponendo la propria fiducia e stima nei confronti del Comandante di Reparto, comprovandolo proprio effettuando la revoca della propria istanza di distacco, dimostrandosi pronto al confronto con chiunque, aspettando risposte certe che possano dimostrare una voglia di cambiamento, auspicandosi che le stesse arrivino anche dalla Direzione così come pare siano pervenute dal Comandante Dottor Mauro Pellegrino.

I colleghi del Sant’Anna da tempo stanno professando pubblicamente la ricerca della serenità lavorativa perduta, e stanno ultimamente cercando con tutte le loro forze quella compattezza che faccia in modo che dal proprio status lavorativo si allontani il senso di abbandono finora percepito; anche sotto questo punto di vista l’O.S. Alsippe impiegherà tutte le sue forze al fine di prestare ogni supporto logistico e strategico affinché quanto desiderato dai poliziotti della Casa Circondariale di Modena si possa realizzare.

In ultimo, ma non per questo di minor importanza questa O.S. si batte ancora nei confronti della Direzione affinché ponga in essere strategie ed accorgimenti tali da tutelare il personale che opera all’interno dell’istituto che fino ad oggi rivendica e lamenta una presenza ed un impronta decisionale non adeguata da parte della Direzione. E proprio questa inadeguatezza nelle decisioni prese e la mancanza di dialogo e di apertura al confronto da parte della Direzione, con il personale di Polizia Penitenziaria, non aiutano a migliorare le situazioni che rendono difficile la gestione delle problematiche interne, rappresentando inoltre che sarà interesse di questa O.S. denunciare quanto rappresentato dai lavoratori che non si vedranno tutelati sotto alcuni aspetti, promuovendo e proponendo altre forme di protesta che si fermeranno solo quando dei miglioramenti saranno visibili e tangibili".

Così il Vice Segretario Regionale ALSIPPE Luigi Miggiano