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Vino, parte la vendemmia in Emilia. Si annuncia un'annata da collezione
Cronaca - In evidenza
Sabato 03 Settembre 2016 20:08

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La vendemmia 2016, avviata in Emilia Romagna questa settimana, ha tutti crismi di un’annata da collezione. L’andamento meteorologico tra primavera ed estate è stato, infatti, ottimale per ottenere buoni vini. Lo afferma Coldiretti Emilia Romagna sottolineando che le temperature di agosto con le escursioni termiche tra il giorno e la notte hanno favorito lo sviluppo di aromi e la maturazione di uve adatte per una ottima annata.


La raccolta delle uve, quest’anno – afferma Coldiretti Emilia Romagna – è tornata sui tempi normali degli ultimi anni, dopo che nel 2015 i tempi erano stati anticipati di una settimana. Dopo lo stacco dei primi grappoli per le basi di spumante della scorsa settimana – ricorda Coldiretti – in questi giorni ha preso il via la raccolta in quasi tutta la regione per i vini bianchi la cui produzione dovrebbe risultare in aumento mediamente del 5%.

Dopo lo Chardonnay e il Pinot, si è partiti con i bianchi dell’Emilia, dall’Ortrugo alla Malvasia, al Pignoletto, per procedere con l’Albana, e il Trebbiano in Romagna. Dopo il 10 settembre toccherà ai vini rossi, dai Lambruschi, al Merlot, al Gutturnio, per chiudere con il Sangiovese e il Cabernet. Per i vini rossi, da Piacenza a Rimini, a macchia di leopardo, in particolare nelle aree di montagna potrebbe esserci un leggero calo produttivo.

Il 65,2 per cento dei vini dell’Emilia Romagna – sottolinea Coldiretti regionale – è destinata alla produzione di vini Doc (22%) e Igt (43,2%), mentre la restante percentuale (34,7%) è destinata a vini da tavola. I vini Doc sono 18, quelli Igt 9, mentre due vini vini (Albana di Romagna e Pignoletto classico dei Colli bolognesi) hanno ottenuto la denominazione di origine controllata e garantita (Docg).

In Emilia Romagna – ricorda Coldiretti – ci sono 50 mila ettari di vigneto, coltivati da 22 mila aziende, più di un terzo delle quali (35%) vende direttamente al consumatore. Quello della vendita diretta del vino – commenta Coldiretti Emilia Romagna – è una tendenza in continuo aumento negli ultimi anni anche come risposta alle richieste dei consumatori di conoscere personalmente il produttore e scoprire le caratteristiche del prodotto che intendono acquistare, andando contemporaneamente alla scoperta del territorio di origine.