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Referendum a Modena, il 'botta e risposta' a sinistra sul mistero delle firme raccolte
Cronaca - In evidenza
Martedì 23 Agosto 2016 15:20

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Continua a Modena lo scontro, tutto a sinistra (dal centrodestra e dall'M5s nessuna notizia), sul referendum Boschi-Renzi che si terrà nel prossimo novembre. La prima bordata è arrivata da Claudia Bellucci, Vania Pederzoli e Mauro Sentimenti del Comitato per il voto NO al Referendum Costituzionale che si sono maliziosamente chiesti: "Incuriosisce il “miracolo” compiuto dal PD e dal Comitato per il voto SI nel Referendum Costituzionale: in poco più di un mese e praticamente in assenza di banchetti e di una mobilitazione visibile sono state raccolte in Italia oltre 504 mila firme valide. Ancora di più stupisce che né il PD, né il Comitato per il SI abbiano comunicato il numero di firme raccolte a Modena e nemmeno abbiano indicato se, per la raccolta, si siano avvalsi dell'impegno di altri, come la CISL o la Coldiretti, quest’ultima indicata dai media nazionali come la più impegnata.
Al contrario noi, del Comitato per il voto NO al Referendum, già in luglio comunicammo alla stampa ed ai cittadini modenesi, in modo dettagliato, di aver raccolto in tutta la provincia di Modena poco meno di 6000 firme.  Lo facemmo non solo perché era nostro dovere darne conto, ma anche perché era un diritto dei cittadini conoscere l'esito del lavoro svolto. Una notizia che, per l'importanza del referendum sulle sorti della democrazia italiana, non può e non deve rimanere segreta o disponibile solo a pochi. 
Il PD e il Comitato per il SI locali non hanno fornito alcuna notizia al riguardo, solo qualche media nazionale ha parlato di 3000 firme modenesi. Ricordiamo, infine, che il dovere/obbligo di informare i cittadini deriva anche dal fatto che il PD beneficerà, per le firme raccolte, di una somma di oltre 500 mila euro di denaro pubblico pagato da noi contribuenti.
Attendiamo fiduciosi che la Segreteria del PD e il Comitato SI, per ovvie ragioni di trasparenza e di rispetto dei cittadini, svelino il mistero comunicando quante siano le firme sottoscritte a Modena e, possibilmente, dove siano state raccolte, poiché di banchetti nei luoghi pubblici non se ne sono proprio visti.

Dopo questa polemica sollecitazione è arrivata la replica della segreteria provinciale Pd: “Ci viene segnalato un inusuale volantino, a firma del Comitato per il voto No al Referendum costituzionale, che ventila presunti “misteri” e non meglio specificati “miracoli” sulle firme raccolte a sostegno del Sì al Referendum costituzionale. Pur sopresi dai toni usati, volentieri forniamo ulteriori chiarimenti su una raccolta firme che già, di per sé, era avvenuta alla luce del sole e con tanto di autentificazione di tutte le firme raccolte. Per quanto riguarda il solo Pd modenese, tra giugno e luglio, sono state raccolte 4.505 firme. I luoghi della raccolta sono stati i consueti – le piazze, i centri commerciali, le iniziative di approfondimento e le Feste de l’Unità allestite in quel periodo – così come comunicato a iscritti, elettori e simpatizzanti, attraverso i Circoli, la mailing list e il sito del Pd modenese. La raccolta è avvenuta nella stragrande maggioranza dei comuni e i moduli sono, poi, stati trasmessi a Roma, tramite il Partito regionale. Dispiace che il Comitato del NO senta il bisogno di mettere in discussione l’operato altrui: anche se non avessimo visto all’opera i banchetti del NO, non ci permetteremmo mai di insinuare il dubbio che la raccolta sia stata men che regolare, anche se poi non hanno centrato l’obiettivo nazionale. Nel caso del SI’ la certificazione della Corte di Cassazione testimonia dell’importante impegno svolto su tutto il territorio nazionale, la nostra provincia compresa”.