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San Geminiano, oggi come ieri, salvaci dai barbari!
Opinioni - Opinioni
Sabato 31 Gennaio 2015 10:59

altUn tempo ci salvai dai barbari. Oggi, ti prego, fai semplicemente la stessa cosa. Perché i tempi sembrano cambiati, ma non lo sono. Continua a fare il tuo ‘mestiere’ di Santo, anche se ti senti stanco. Continua a proteggere la ‘pioppa’.

I secoli sono passati ma i barbari son rimasti quelli. San Geminiamo, oggi, più di ieri, c’è ancora bisogno della tua mano, della tua parola e del tuo mantello.

Per salvare una città non solo dalle invasioni di chi non ne rispetta valori, storia principi, tradizioni che l’hanno fatta nascere, crescere e prosperare, ma anche di chi, pur essendo chiamato a proteggerla ed a governarla, negli anni l’ha umiliata, svilita, offesa, calando su di essa il suo mantello per nasconderne debolezze e brutture, e non per proteggerne forza e bellezza.

Solo chi non ama questa città, chi non la sente propria, poteva smettere di combattere per essa ed esporla a tutto ciò che l’ha resa più brutta, più grigia, affievolendone vita, spirito e identità.

Oggi è il giorno della festa, del profumo dell’incenso unito a quello della porchetta, del caos dei ciocca piatti e delle camminate, lente o di corsa, ma sempre intorno al tuo vivo sepolcro.

Oggi, San Geminiano, voglio rivivere tutto questo: il sudore, il sapore e l’odore della città, della mia città, auspicando che ogni giorno non smetta mai più di accompagnarla, per renderla ancora più bella, più viva, più forte e più orgogliosa. Per questo c’è ancora bisogno della tua mantello, del tuo bastone e della tua santa guida.

Macaco