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Tangenti al Policlinico, se l'ex presidente Legacoop critica il silenzio della tv edita dalla Coop
Opinioni - Opinioni
Giovedì 09 Febbraio 2017 11:29
alt"A Modena richiesta di 49 rinvii a giudizio per mazzette al Policlinico durante il sistema Cencetti. Coinvolti dirigenti Usl, loro parenti, dirigenti coop, dirigenti di imprese private. Dopo cinque anni di indagini su cui in città è stato teso un velo di omertà e silenzio. Tutto perfettamente coerente con la telenovela del Pd che in Emilia tutto va bene, che la corruzione e le tangenti non esistono, che la mafia non esiste, che non siamo infiltrati dalla camorra e dalla 'ndrangheta, che nel pubblico tutti sono onestissimi ed i più onesti sono i funzionari nominati dai politici ed i politici stessi: una telenovela imbonitrice e manipolatrice ripetuta a sfinimento e ben sorretta dai giornali amici per interesse".
Il durissimo attacco al sistema-Cencetti arriva dall'ex presidente di Legacoop Roberto Vezzelli. Lo scandalo è quello emerso dall'inchiesta ‘Last Business’ coordinata dai pubblici ministeri Niccolini e Mazzei e che svela una serie di appalti pilotati tra il 2008 e il 2012 nella sanità modenese, per un giro di denaro da milioni di euro che si sarebbe retto sull'uso di tangenti. I soldi contestati, in particolare, sarebbero passati attraverso i conti della Hfm onlus (Hospital Facility Management) di Cencetti che si appoggia ad una banca di Reggio Emilia e sulla società Gutenberg, di cui lo stesso ex dg era consulente, la quale ha il conto ad Arezzo. Tra le richieste di rinvio a giudizio c'è anche quella per Roberto Olivi, legale rappresentante del colosso ccoperativo reggiano Coopservice da mezzo miliardo di fatturato.
Ma Vezzelli si spinge oltre e attacca direttamente la Tv edita da Coop Estense (oggi Alleanza 3.0), Trc.

"Sul televideo di Trc non compare alcuna notizia su questo fatto gravissimo che coinvolge importanti dirigenti cooperativi e privati oltre a dirigenti del Policlinici - scrive Vezzelli -. Tale silenzio non rende un buon servizio alla oggettività della informazione e fa riflettere sula sua trasparenza ed obiettività. Ovattare e mettere in secondo piano informazioni significative come questa lascia trasparire una politica informativa molto criticabile".
Parole che pronunciate dall'ex presidente Legacoop hanno un peso particolare.
Leo