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Gli spari sopra sono (per ora) per noi
Opinioni - Opinioni
Giovedì 22 Dicembre 2016 21:41
altdi Giuseppe Leonelli
Sarà il figlio di Vasco Rossi, Lorenzo, a salutare dal palco di piazza Roma nelle vesti di dj il 2017 e dire addio al 2016. Il Comune lo ha annunciato oggi in una nota. Una presenza che fa da apripista all'atteso concerto del rocker di Zocca a parco Ferrari il prossimo 1 luglio.
"Dal palco Lorenzo Rossi lancerà canzoni da cantare insieme tra le quali anche Colpa d’Alfredo - dice piazza Grande -. Lorenzo sarà il primo a festeggiare i 40 anni di carriera del padre, per un 2017 musicale eccezionale per Modena, che avrà il suo culmine nel concerto evento di Vasco 'Modena Park, dove tutto ebbe inizio".
E allora, al di là della pietosa ospitata del 'figlio di' tornano alla mente i 'discorsi seri e inopportuni' che la scorsa estate si sono levati contro la presenza di Vasco a Parco Ferrari. Da Italia Nostra a una larga fetta di ambientalisti, passando per alcune minoranze: tutti a criticare la scelta di ospitare Vasco. 'Perchè vanno tutelate la piantine del parco', 'Perchè l'erbetta verrà distrutta' e perchè i sassolini delle stradine dedicate ai piloti del passato verranno spostati. Argomenti che non hanno fatto che far perdere di credibilità una fetta avveduta di città che in tante, giuste, battaglie ha avuto un ruolo determinante.
Argomenti di fronte ai quali anche ieri Muzzarelli, a margine dell'incontro con la stampa, si è divertito, a buona ragione, a sbeffeggiare: "Ci saranno disagi, oltre all'attenzione internazionale, faccio un appello affinchè arrivino pochi accidenti al sindaco".
E l'augurio a sei mesi di distanza da quelle polemiche e con un inquietante Natale alle porte è sempre lo stesso: che Vasco arrivi e con la sua 'combricola' trascini tutti in 'fondo al mare' e distrugga definitivamente parco Ferrari, le sue piantine fresche fresche, i percorsi natura, il bar che vende birra a tutte le ore. I percorsi deserti, le corse estive di podisti senza maglia e le passeggiate autunnali, nella nebbia, con cane al seguito. Distrugga i sogni irrealizzati di una piscina nella quale annegare le ambizioni di amministratori rampanti e i sogni di labirinti di una Modena Attiva disattivata da re Leone Muzzarelli. Venga e 'spari sopra' alle parole vuote e agli spot su un 2017 eccezionale. Spari sopra alla retorica sempre ottimista del sindaco, che non perde occasione di attaccare Bonaccini (anche oggi l'ha fatto sulla riforma dei canoni per gli alloggi Erp, che accidenti quella poltrona in Regione doveva essere sua!) e spari sopra alle critiche strumentali della opposizione.
Venga e distrugga quel che è rimasto. E che il giorno dopo, il 2 luglio, per chi ci sarà non resti nulla. Nè la soddisfazione degli organizzatori, nè tantomeno 'l'avevo detto' dei critici. Non resti nulla. Se non la pazzia di Jenny, come 'qualcosa di amaro da spingere giù in fondo'.