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Al referendum vincerà il SI
Opinioni - Opinioni
Domenica 27 Novembre 2016 00:00
altdi Alberto Venturi
"Avevo sperato in una correzione prima dell’approvazione, poi nello spacchettamento, comunque in un confronto nel merito. Invece mi appresto ad andare alle urne sulla lenzuolata di riforma costituzionale non contento di qualsiasi opzione voterò; sicuro che sapremo sfruttare nel modo peggiore qualsiasi risultato verrà decretato, fra rivincite, esecuzioni sul posto e, se possibile, nessun prigioniero. Di qui al 4 dicembre voglio osservare sul tema un totale silenzio, perché tutto è già stato detto; anzi, troppo e nel contempo troppo poco. Però non mi esimo da un pronostico.
Io credo che l’affluenza alle urne sarà buona e quindi parteciperà anche la maggioranza silenziosa, quella degli indecisi, quella che non dice mai cosa vota, neanche ai sondaggisti. La maggior parte non sa assolutamente decodificare il quesito, ma praticamente tutti, chi vota sì e chi vota no, voterà ‘contro’ e sceglierà chi gli fa sperare un cambiamento e in questo senso il sì ha un vantaggio in più, perché cambiamento produce, non importa quanto sbagliato.
A decidere non saranno i social, che in questo caso rafforzano le opinioni, ma la televisione e se la guardate con i miei occhi, la vedete sbilanciata verso il ‘sì’ anche quando sembra neutra, come dall’Annunziata domenica scorsa, schierando Renzi contro Landini, il rottamatore contro il difensore del sindacato corporativo e becero.
Il sì viene istillato attraverso le previsioni economiche di sfaceli, di uscita dall’Europa, di incertezza, di crisi, con il no testimoniato da intellettuali parrucconi incomunicatori e vecchi marpioni, mentre si picchia ai fianchi il Movimento 5 Stelle con la vicenda di Palermo, presentata come: “Chissà cosa c’è ancora da scoprire!”, oppure gli accordi con Mosca, gli alloggi per la Casaleggio pagati dal Senato.
Il sì viene istillato nascondendo i meno presentabili fra i suoi esponenti, onde non disturbare l’immagine dell’altra ‘accozzaglia’, la quale non sa battere pari perché troppo composita e contrapposta al suo interno. Per vincere dovrebbe sostenere, ad una sola voce, che il Referendum serve per mandare a casa Renzi al fine di fermare l’immigrazione degli stranieri, ma metà dell’alleanza è contro la crisi del governo e l’altra metà non può adagiarsi su Salvini. Questo, a mio parere, li porterà alla sconfitta.
E’ un pensierino senza cuore, senza passione e senza anima? Sono doti da spendere nella progettazione e nell’azione, non nell’analisi, ma anche se mi sbaglio, resta sempre e soltanto un mio pensierino insieme alla consapevolezza che, vinca il no o vinca il sì, io ho perso perché questa non è più politica".

Il giornalista Alberto Venturi pubblica ogni mattina sulla pagina del suo profilo FB 'Il pensierino del mattino'